La Russia "vorrebbe fare" un accordo, ma "è Zelensky che deve mettere fine alla guerra". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che le conquiste territoriali di Mosca "sono sempre più grandi". "E' il momento di fare un accordo", ha ribadito il presidente. "L'Ucraina ha perso tante persone, anche la Russia, ma la Russia è una nazione gigantesca e l'Ucraina non lo è", ha detto Trump, affermando che Zelensky "poteva fare un accordo due anni fa, quando facemmo quella chiacchierata nello Studio Ovale".
"Non so cosa si intenda per incontro trilaterale tra America, Cina e Russia; spetta a loro. Ma, naturalmente, se si parla dell'Ucraina e del nostro futuro, la cosa può essere accettabile solo se noi siamo presenti al tavolo dei negoziati". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa dopo l'incontro con l'inviato Usa Steve Witkoff, sottolineando il principio: "Nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina"
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Media: “Usa-Russia vicini a un accordo per liberare i prigionieri americani”
Gli Stati Uniti sono vicini alla firma di un accordo per il rimpatrio dei prigionieri americani dalla Russia, secondo quanto riportato da ABC News, che cita due fonti ufficiali a Washington e un'altra fonte coinvolta nei dettagli.
Le fonti hanno affermato che i negoziati sulla questione sono nelle fasi finali e sono guidati dagli inviati del Presidente statunitense, Steve Witkoff e Jared Kushner. Nel frattempo, i due dovrebbero visitare Mosca domani e la pressione sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua. Trump ha dichiarato oggi che "la Russia vuole porre fine alla guerra, ma anche l'Ucraina deve volerlo. Abbiamo dato molto all'Ucraina e non abbiamo ricevuto nulla in cambio. E' ora che l'Ucraina ponga fine alla guerra"
Trump: “Ho chiesto a Putin la liberazione dell'americano Hubbard”
Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin la liberazione di Stephen Hubbard, l'americano detenuto in Russia. Lo ha detto il presidente dallo Studio Ovale
Trump: “La Ue ha speso una fortuna per l'Ucraina, è stanca”
"L'Ucraina deve voler raggiungere un accordo, perché gli Stati Uniti hanno speso una fortuna. Anche l'Europa ha speso una fortuna. L'Europa ne è stanca. Se non arrivano a un accordo, alla fine la situazione non potrà che peggiorare". Lo ha detto Donald Trump sottolineando che è il momento di fare un accordo e ricordando che gli Stati Uniti hanno dato all'Ucraina "350 miliardi di dollari"
Trump: “Possibile accordo anche senza l’incontro Putin Zelensky”
Donald Trump non esclude che un accordo di pace in Ucraina possa essere concluso senza la presenza contemporanea di Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky nella stessa stanza. "Non lo so. Dipende", ha risposto il presidente americano a una domanda sulla necessità che i due leader si incontrino per firmare l'intesa. "Credo di poterlo fare in un altro modo", ha aggiunto
Trump: “Vogliamo che Zelensky faccia l’accordo; la Russia è pronta”
"Vogliamo che Zelensky faccia un accordo. Può farlo", ma "deve volerlo", altrimenti la situazione "non farà che peggiorare". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump, rispondendo a una domanda sui colloqui di Oslo e sulla missione di domani in Russia del suo inviato Steve Witkoff. "Penso che la Russia voglia arrivare a una conclusione", ha affermato Trump, descrivendo Mosca come "una grande macchina" che continua ad avanzare. "Hanno conquistato una porzione molto ampia di territorio. Potete dire che l'Ucraina sta andando bene o male, ma il territorio diventa sempre più grande, settimana dopo settimana. Continuano a marciare in avanti", ha sostenuto. Il presidente ha insistito sulla disparità di risorse umane tra i due Paesi. "L'Ucraina ha perso molte persone. La Russia ha perso molte persone. Ma la Russia è una nazione gigantesca. L'Ucraina no", ha detto, sostenendo che Mosca disponga di una riserva "illimitata" di uomini. Secondo Trump, l'ostilità personale tra i presidenti russo e ucraino rappresenta uno dei principali ostacoli all'intesa. "L'odio tra il presidente Putin e il presidente Zelensky è enorme. Penso che sia gran parte della ragione per cui non sono riusciti a raggiungere un accordo", ha dichiarato. Trump ha nuovamente accusato Kiev di non aver restituito nulla in cambio del sostegno americano. "Abbiamo dato moltissimo all'Ucraina. Non abbiamo ricevuto nulla in cambio, se non prezzi elevati del diesel", ha dichiarato. "I contribuenti americani sono stanchi"
Trump: “E’ Zelensky che deve mettere fine alla guerra”
La Russia "vorrebbe fare" un accordo, ma "è Zelensky che deve mettere fine alla guerra". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che le conquiste territoriali di Mosca "sono sempre più grandi". "E' il momento di fare un accordo", ha ribadito il presidente parlando nello Studio Ovale. "L'Ucraina ha perso tante persone, anche la Russia, ma la Russia è una nazione gigantesca e l'Ucraina non lo è", ha detto Trump, affermando che Zelensky "poteva fare un accordo due anni fa, quando facemmo quella chiacchierata nello Studio Ovale"
Media: “Witkoff offrirà a Putin un incontro con Zelensky e Trump”
Steve Witkoff proporrà a Vladimir Putin un vertice a tre con Volodymyr Zelensky e Donald Trump nel tentativo di raggiungere un cessate il fuoco. Lo riporta Politico, ricordando come i precedenti tentativi di far incontrare Putin e Zelensky non si sono concretizzati, con la Russia che ha più volte insistito che un incontro si sarebbe potuto tenere solo a Mosca
La Tass conferma l'arrivo di Witkoff domani in Russia
Una fonte citata dall'agenzia Tass ha confermato che l'inviato americano Steve Witkoff ha in programma una visita in Russia domani, dopo i colloqui svoltisi oggi a Oslo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky
Zelensky: “Domani Witkoff in Russia con idee, vedremo cos'ha da dire Putin”
"Abbiamo alcune idee chiare su come raggiungere la pace. Siamo uniti ai partner europei in questi sforzi e vogliamo che gli americani trasmettano queste idee ai russi. Una delle idee è quella di organizzare un potenziale incontro trilaterale fra leader, per affrontare questioni che solo i leader possono risolvere. Steve (Witkoff ndr.) andrà in Russia domani, vediamo cos'ha da dire Putin". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando in conferenza stampa a Oslo, dopo l'incontro avuto con l'inviato Usa Steve Witkoff. Zelensky ha parlato in conferenza stampa a fianco del primo ministro norvegese Jonas Gahr Store e del presidente finlandese Alexander Stubb
Oslo: “Costruttivo incontro con Witkoff e Zelensky, c'è base per lavorare”
"Positivi e costruttivi". Così il premier norvegese Jonas Store ha definito i colloqui di oggi pomeriggio a Oslo, a cui hanno partecipato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e l'inviato Usa Steve Witkoff. Store ha annunciato che sono stati compiuti "passi positivi" e che c'è "una base" su cui lavorare. Ha annunciato che domani Witkoff si recherà a San Pietroburgo, in Russia, per incontrare la leadership russa, riferire dell'esito della riunione di oggi e "possibilmente spianare la strada per un incontro a livello di leader". "Abbiamo sempre chiarito che non si deciderà nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina", ha sottolineato il premier norvegese
Zelensky: “Oggi incontro importante, lavoriamo a una soluzione”
"Stiamo lavorando per trovare una soluzione. Abbiamo idee chiare su come giungere alla pace - un impegno che ci vede uniti ai nostri partner europei - e vogliamo che gli americani presentino queste proposte alla Russia". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo i colloqui con Steve Witkoff che ha definito "importanti". Lo riporta il Guardian. "L'Ucraina desidera la pace più di chiunque altro. È stata la Russia a iniziare questa guerra; la decisione di far proseguire le uccisioni è una scelta che spetta esclusivamente alla Russia". Il leader è tornato a proporre un incontro trilaterale tra i leader - Trump, Putin e lui stesso - poiché esistono questioni che "solo i leader" possono risolvere
Zelensky: “Incontro Trump-Putin-Xi? Se si parla di Ucraina dovremmo essere presenti”
"Non so cosa si intenda per incontro trilaterale tra America, Cina e Russia; spetta a loro. Ma, naturalmente, se si parla dell'Ucraina e del nostro futuro, la cosa può essere accettabile solo se noi siamo presenti al tavolo dei negoziati". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa dopo l'incontro con l'inviato Usa Steve Witkoff, sottolineando il principio: "Nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina"
Zelensky: “La condivisione dell'intelligence ora funziona”
La condivisione di informazioni di intelligence "ora funziona" e questo è d'aiuto nel rispondere a eventuali attacchi russi contro l'Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l'incontro con l'inviato Usa Steve Witkoff a Oslo, secondo quanto riportato dal Guardian
Oslo: “Bene incontro con Witkoff, domani andrà in Russia con proposte”
"Riteniamo che la pace sia possibile e necessaria per l'Ucraina, per l'Europa e per il mondo intero. Oggi abbiamo avuto colloqui positivi e costruttivi, resi necessari dagli eventi dell'ultima settimana. Concordiamo sul fatto che la collaborazione sia fondamentale". Lo ha detto il premier norvegese Jonas Gahr Store in conferenza stampa dopo l'incontro a Oslo con Volodymyr Zelensky e l'inviato Usa Steve Witkoff. Store ha confermato che Witkoff si recherà domani a San Pietroburgo per illustrare alla Russia l'esito delle proposte di oggi, e "spianare possibilmente la strada a un incontro tra i leader"
New York Times: “Witkoff vola domani a San Pietroburgo per incontrare Putin”
Steve Witkoff volerà domani a San Pietroburgo per incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta il New York Times, sottolineando che all'incontro ci sarà anche l'altro inviato Usa, Jared Kushner, che oggi ha partecipato all'incontro di Oslo da remoto. Con Putin - scrive ilNyt - Witkoff e Kushner cercheranno di negoziare anche il rilascio di Stephen Hubbard, il cittadino americano accusato di aver combattuto come mercenario per l'Ucraina
Media: “Dopo i colloqui a Oslo Witkoff andrà in Russia”
Dopo i colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Oslo, l'inviato Usa Stev Witkoff ha in programma di recarsi anche in Russia, "per incontrare il leader del Cremlino Vladimir Putin e presentare idee elaborate in consultazione con leader ucraini ed europei". Lo scrive la testata Axios, citando un funzionario statunitense
Oggi la Polonia ha attivato due volte le difese aeree
La Polonia ha attivato le proprie difese aeree a scopo "preventivo" due volte oggi, in risposta agli attacchi russi contro l'Ucraina. "Si tratta di misure preventive, volte a garantire e proteggere lo spazio aereo polacco, in particolare nelle aree adiacenti alle zone minacciate", hanno fatto sapere le autorità. Il comando operativo delle forze armate ha dichiarato di monitorare la situazione "costantemente" e di essere pronto a intervenire immediatamente, qualora fosse necessario. Anche la precedente attivazione delle difese aeree era avvenuta a scopo preventivo
Kiev: “In corso negoziati complessi per una pace duratura”
"Sono in corso negoziati complessi, volti a raggiungere una pace duratura: un obiettivo necessario non solo per l'Ucraina" e "in questa fase critica, è fondamentale che tutte le parti agiscano con prudenza, effettuando valutazioni realistiche della situazione e fornendo informazioni accurate". Lo scrive su Telegram il capo dell'ufficio presidenziale ucraino Kyrylo Budanov, prima di sottolineare che "è un dato di fatto che Dobropillia rimanga sotto il controllo ucraino; pertanto, non si può in alcun modo affermare che questa città ucraina sia stata 'conquistata' dalle forze russe"
Nato: nuovi mezzi nel Mar Nero per sorveglianza e ricognizione
La Nato invierà ulteriori mezzi nella regione del Mar Nero, compreso sostegno alle attività di sorveglianza, ricognizione e analisi forense. Lo ha annunciato la portavoce dell'Alleanza su X, dopo una riunione degli ambasciatori nel Consiglio Nord Atlantico dedicata alla sicurezza nell'area. "La Nato ha già rafforzato il proprio dispositivo lungo il fianco orientale, anche con capacità antidrone", ha ricordato la portavoce. "Continueremo a restare uniti e a garantire di essere pronti e capaci di affrontare qualsiasi minaccia e di mantenere al sicuro il nostro miliardo di cittadini", ha aggiunto.
Parte di Kiev è rimasta senza elettricità
A Kiev quattro distretti sono rimasti parzialmente senza corrente elettrica a seguito di un attacco russo contro le infrastrutture energetiche. Ne dà notizia Ukrainska Pravda.
I tecnici del settore energetico sono già al lavoro per ripristinare la fornitura di energia elettrica. Il sindaco Vitali Klitschko aveva riferito in precedenza di un attacco a un impianto energetico nel distretto di Shevchenkivskyi.
Almeno 9 vittime in Ucraina in attacchi russi contro obiettivi civili
Le autorità ucraine hanno riferito che sono almeno nove le persone morte nel nuovo attacco massiccio con missili e droni lanciato dalla Russia contro obiettivi civili. Secondo la polizia regionale, nelle ultime 24 ore, attacchi russi condotti con missili e droni nella regione di Kiev hanno causato quattro vittime e 27 feriti, tra cui diversi bambini. In particolare nel distretto di Obukhiv, tre persone hanno perso la vita e sei sono rimaste ferite, con danni registrati ad alcuni magazzini e nel distretto di Bucha, una donna è stata uccisa e 21 persone sono rimaste ferite, otto delle quali bambini, mentre centinaia di edifici hanno subito danni. Tre persone sono morte e quattro sono rimaste ferite in seguito a un attacco russo che ha provocato l'incendio di due veicoli sull'autostrada Kiev-Odessa. Tra le vittime figura l'autista di un minibus, colpito durante il tragitto da Kiev verso il Cimitero commemorativo militare nazionale. Sempre oggi altre due persone sono state uccise in un attacco russo contro alcuni magazzini alla periferia di Dnipro, nell'Ucraina centrale.
Iniziato a Oslo l'incontro tra Zelensky e Witkoff
E' iniziato a Oslo l'incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e l'inviato statunitense Steve Witkoff, in un clima di crescente tensione tra Kiev e Washington. Lo riporta il Kyiv Independent.
Ai colloqui prenderanno parte anche il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store e il presidente finlandese Alexander Stubb.
Mentre Witkoff è presente di persona, l'inviato statunitense Jared Kushner dovrebbe partecipare da remoto a causa di un malessere, come riportato dall'agenzia Reuters. "Il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto alla Norvegia e alla Finlandia di organizzare un incontro nell'ambito degli sforzi diplomatici in corso, in un momento critico per l'Ucraina", ha dichiarato Store in un comunicato.
Zelensky ha reso noto che terrà un incontro bilaterale separato con Witkoff, poi un incontro trilaterale con Store e Stubb, oltre a colloqui congiunti con tutti e tre i rappresentanti. E' prevista la partecipazione anche di altri funzionari europei, tra cui - secondo indiscrezioni - rappresentanti di Regno Unito, Germania, Francia e Polonia. L'Unione Europea sarà rappresentata da Bjoern Seibert, capo di gabinetto della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, come riferito al Kyiv Independent da un alto funzionario della Commissione. Seibert, considerato il "braccio destro" di von der Leyen, aveva già preso parte a un precedente round di colloqui di pace il 9 ottobre. Ai colloqui parteciperà anche Lorenz Meyer-Minnemann, vice capo di gabinetto presso l'ufficio del segretario generale della Nato, secondo quanto dichiarato al Kyiv Independent da un funzionario dell'Alleanza atlantica.
Zelensky: “Situazione terribile a Oleshky occupata”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato la situazione "semplicemente terribile" di Oleshky, nella parte della regione di Kherson occupata dalla Russia, dove migliaia di persone hanno un accesso estremamente limitato a cibo e medicinali a causa delle ostilità e di un presunto blocco dell'esercito russo.
Zelensky ha affrontato il tema durante l'udienza concessagli a Oslo dal re di Norvegia Haakon VIII, riferendo su X di aver illustrato le iniziative ucraine per aiutare i cittadini rimasti nella località.
Ieri il presidente aveva discusso della "catastrofe umanitaria" a Oleshky anche in un colloquio telefonico con papa Leone XIV.
"Stiamo preparando decisioni. Sua Santità mi ha informato di contatti con la parte russa su questa questione", ha dichiarato Zelensky.
Sempre ieri, il difensore civico ucraino Dmytro Lubinets ha reso noti colloqui tra Kiev e Mosca per organizzare l'evacuazione in sicurezza che il governo ucraino chiede da settimane.
Secondo Lubinets, le parti stanno "definendo gli ultimi dettagli" di un cessate il fuoco localizzato che consenta a chiunque lo desideri di lasciare Oleshky e i dintorni e di raggiungere, se lo vuole, il territorio controllato da Kiev.
Il difensore civico ha stimato in circa 6mila le persone presenti nell'area, sulla sponda orientale del Dnepr, a una certa distanza dalla città di Kherson, situata sulla riva opposta e sotto controllo ucraino.
Kiev sotto l’attacco dei droni: almeno un morto e 7 feriti
Un massiccio attacco con droni sta colpendo Kiev dove finora il bilancio è di almeno un morto. Lo riferisce il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, aggiungendo che sette persone sono rimaste ferite quando i russi hanno colpito una stazione di servizio nella periferia.
Un altro drone è stato abbattuto in volo sul quartiere Holosiivskyi della città; i detriti sono caduti sui piani superiori di una struttura sanitaria, ha aggiunto Klitschko, senza tuttavia specificare se vi siano state vittime. Nel quartiere Solomianskyi, i resti di un ulteriore drone sono caduti sui binari ferroviari; non si sono sviluppati incendi, ha riferito il primo cittadino. Secondo quanto reso noto dall'aeronautica militare ucraina, l'attacco di droni contro Kiev è ancora in corso.
Cina: “Ucraina e Russia siano pronte a venirsi incontro”
Le parti coinvolte nella crisi ucraina devono impegnarsi nel dialogo e nella consultazione, perseguire la comprensione reciproca ed essere disposte a venirsi incontro per ricostruire la fiducia e lavorare per la pace. Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, intervenendo ieri a Sofia, dove ha incontrato la ministra degli Esteri bulgara Velislava Petrova.
"Il deficit di fiducia è uno dei problemi più gravi nel mondo di oggi, segnato da cambiamenti e turbolenze", ha dichiarato Wang, secondo il resoconto pubblicato dal ministero degli Esteri cinese. "Dalla crisi ucraina alle ostilità in Medio Oriente, la fiducia è essenziale per risolvere i conflitti e deve essere costruita attraverso la comunicazione".
Wang ha quindi indicato il messaggio di Pechino a tutte le parti: mantenere la fiducia, dimostrare perseveranza, impegnarsi nel dialogo e nella consultazione, perseguire la comprensione reciproca e la disponibilità a venirsi incontro, ricostruire la fiducia e lavorare per la pace.
Il capo della diplomazia cinese ha aggiunto che Pechino continuerà a contribuire, in quanto grande Paese responsabile, alla riduzione del deficit di fiducia e alla risoluzione delle crisi e dei conflitti.
Zelensky a Oslo: “Stiamo mantenendo tutti i contatti che possono aiutare la pace”
"Arrivato in Norvegia con il mio team. Sono in programma incontri importanti: un trilaterale con Jonas Gahr Store e Alex Stubb, un bilaterale con Steve Witkoff e un incontro tra tutti e quattro noi". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Avrò anche un'udienza con re Haakon VIII di Norvegia e un incontro con lo Storting", il parlamento norvegese. "Stiamo mantenendo tutti i contatti che possono aiutare a portare la pace. Discuteremo anche del rafforzamento della nostra difesa aerea e della produzione congiunta. Sono grato a tutti coloro che sostengono l'Ucraina e un cammino dignitoso verso la pace".
Cremlino: “Impazienti di un incontro tra Putin e gli inviati di Trump”
Il Cremlino attende con impazienza un incontro al più presto tra il presidente russo Vladimir Putin e i rappresentanti del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, che potrebbero aggiornarlo sui loro contatti con i rappresentanti di Kiev e dell'Europa e scambiare messaggi su una serie di altre questioni importanti, ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov. "Speriamo che si possa organizzare a breve un incontro, in cui i negoziatori americani, il signor Witkoff, possano informare il presidente Putin sui loro contatti sia con gli ucraini che con gli europei e continuare lo scambio di messaggi tra Washington e Mosca su tutta una serie di questioni molto importanti", ha detto Peskov ai giornalisti mentre il presidente Volodymyr Zelensky si trova a Oslo per incontrare Witkoff. "Ogni volta, tali incontri appaiono molto importanti, sono sempre tempestivi e molto sostanziali, e apprezziamo molto gli sforzi di mediazione dei negoziatori americani", ha aggiunto il portavoce.
Axios: Witkoff dopo il vertice di Oslo andrà a Mosca
Ai colloqui di Oslo parteciperanno oltre al presidente ucraino Volodymye Zelensky e al primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, i rappresentanti dei paesi E4 (Regno Unito, Francia, Germania e Polonia) e funzionari dell'Ue e della Nato. Lo scrive Axios.
Il funzionario statunitense ha affermato che, dopo Oslo, Witkoff ha in programma di recarsi anche in Russia, dove spera di incontrare il presidente Vladimir Putin e presentare idee elaborate in stretta collaborazione con l'Ucraina e i partner europei.Il consigliere di Trump, Jared Kushner, ha l'influenza e non parteciperà di persona all'incontro di Oslo, ma interverrà virtualmente
New York Times: Trump vuole un accordo da Zelensky, “Ceda territori e otterrà benefici”
Donald Trump sta cercando di persuadere l'Ucraina ad accettare un accordo di pace con la Russia che includa concessioni territoriali nel Donbass. In cambio Washington promette a Kiev potenziali benefici economici.
Lo scrive il New York Times. Trump - secondo il Nyt - è determinato a imporre un accordo a Zelensky, dicendogli che resistere per mantenere le porzioni occupate delle province orientali del Paese non vale la pena, e che ci sarebbero soldi da guadagnare anche per l'Ucraina, se solo abbandonasse le sue obiezioni a un accordo, anche se redatto in gran parte secondo le condizioni della Russia.
Zelensky arrivato in Norvegia per i colloqui con Witkoff
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato in Norvegia, dove incontrerà alcuni inviati statunitensi, in un momento in cui le relazioni tra Kiev e Washington sono nettamente peggiorate. Lo riferisce l'agenzia norvegese Ntb. A Oslo, Zelensky terrà colloqui con l'emissario della presidenza statunitense Steve Witkoff, con il suo collega Jared Kushner - che parteciperà da remoto -, nonchè con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store e il presidente finlandese Alexander Stubb.
Rubio: “Scandaloso dire che gli ucraini muoiono per colpa degli Usa”
E' "scandaloso" sostenere che gli ucraini muoiano perchè gli Stati Uniti non condividono con Kiev informazioni di intelligence. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio durante la sua visita in India per una missione commerciale.
Parlando con i giornalisti, riporta Sky News, il capo della diplomazia Usa ha risposto a una domanda riguardo all'eventualità che Washington abbia limitato il proprio sostegno a Kiev. Secondo alcune indiscrezioni, gli Stati Uniti avrebbero interrotto gran parte della condivisione di informazioni di intelligence e bloccato la vendita di armi tramite l'iniziativa Purl. Rubio ha però smentito categoricamente tale ricostruzione, definendo "scandalose" le affermazioni secondo cui vi sarebbero vittime in Ucraina a causa del mancato invio di informazioni di intelligence da parte degli Stati Uniti.
"Ho sentito una persona vicina al governo ucraino sostenere che lì la gente muore perchè gli Stati Uniti negano loro delle informazioni. E' scandaloso. E' oltraggioso. Semplicemente non è vero. Non corrisponde al vero", ha tuonato Rubio. "Tutto ciò che il dipartimento della Difesa ha fatto e sta facendo per l'Ucraina rimane invariato. Non è cambiato nulla", ha assicurato il segretario di Stato precisano che non esiste alcuna "direttiva politica deliberata volta a danneggiare l'Ucraina".
Rubio: “Trump frustrato da accuse di danneggiare l’Ucraina”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che il presidente Donald Trump è "frustrato" dalle accuse di aver deliberatamente danneggiato l'Ucraina, incluse le affermazioni secondo cui avrebbe ordinato l'interruzione della condivisione di informazioni di intelligence.
"Il presidente è frustrato perché, innanzitutto, non ama essere incolpato per cose che non corrispondono al vero, come l'accusa di aver ordinato di bloccare la condivisione di intelligence. Non è vero; lo ha ribadito più volte", ha affermato Rubio durante la sua visita in India. "Credo che il presidente, più di ogni altra cosa, stia reagendo all'insinuazione che egli stia agendo in modo da danneggiare deliberatamente l'Ucraina: il che è ingiusto e non corrisponde al vero".
Raid russo su Kramatorsk: 3 mortì
I russi hanno bombardato Kramatorsk, nella regione di Donetsk, uccidendo tre civili e ferendone altri due. Lo afferma la Procura regionale di Donetsk, citata dai media ucraini.
Rubio: “Ritardo nell’invio di missili all’Ucraina? Non stiamo deliberatamente negandole nulla”
"Non stiamo deliberatamente negando nulla all'Ucraina". Lo ha assicurato il segretario di Stato americano Marco Rubio, parlando ai giornalisti da Nuova Delhi e rispondendo a Volodymyr Zelensky, che aveva accusato gli Usa di star "deliberatamente negando missili intercettori" a Kiev. "E' una questione di equilibrio tra gli obblighi verso gli altri partner e i nostri standard - ha aggiunto - Per quanto riguarda il Dipartimento della Guerra, tutto ciò che abbiamo fatto finora con l'Ucraina rimane invariato. Non è cambiato nulla".
Witkoff arrivato a Oslo, previsti colloqui con Zelensky e i leader di Norvegia e Finlandia
L'inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, è arrivato a Oslo per una serie di colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i leader di Norvegia e Finlandia. Le immagini trasmesse dall'emittente pubblica norvegese Nrk hanno mostrato l'atterraggio del jet privato di Witkoff all'aeroporto di Oslo-Gardermoen poco prima di mezzogiorno.
Secondo quanto riferito dal governo norvegese, l'inviato americano incontrerà Zelensky nel corso della giornata con l'obiettivo di rilanciare gli sforzi diplomatici per una soluzione al conflitto in Ucraina, in una fase di tensione nei rapporti tra Stati Uniti e autorità ucraine.
Cremlino: “Sforzi per affrontare crisi umanitaria a Oleshky”
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ha sostenuto che sono in corso sforzi per affrontare la crisi umanitaria nella città ucraina di Oleshky. "Come sapete, questo argomento è stato menzionato durante una conversazione con il Papa. È stato inoltre sollevato nel corso del più recente colloquio tra il presidente Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump", ha detto il portavoce citato da Tass, "è stato concordato con il presidente Trump che Yana Lantratova, commissaria per i diritti umani nella Federazione Russa, rimarrà in contatto con le sue controparti in merito a tale questione. Il lavoro è in corso".
Merz: “L'Europa sottovaluta la minaccia russa, Putin vuole più dell'Ucraina”
"L'Europa sta sottovalutando la minaccia della Russia": lo afferma il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in un'intervista all'agenzia Bloomberg, sottolineando come Putin "vuole più dell'Ucraina".
Cremlino: “Speriamo di organizzare presto un incontro Putin-Witkoff”
Il Cremlino spera di poter organizzare presto un incontro tra il presidente Vladimir Putin e l'inviato americano Steve Witkoff. Lo ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.
Media: gli Usa rinviano il trasferimento di Patriot per l'Ucraina, manca l'ok di Hegseth
L'amministrazione Trump non ha autorizzato il trasferimento di missili intercettori destinati all'Ucraina, necessari per proteggere il Paese dagli attacchi russi con missili e droni. Lo scrive il Washington Post citando alcuni funzionari, confermando così quanto denunciato ieri da Volodymyr Zelensky in un colloquio con un gruppo bipartisan di senatori Usa. Il ritardo arriva mentre, nelle ultime settimane, il presidente Donald Trump ha mostrato un atteggiamento più favorevole nei confronti della Russia e ha criticato duramente l'Ucraina.
Almeno una parte dei trasferimenti di missili intercettori Patriot proviene da Paesi amici dell'Ucraina, ma richiede l'approvazione del segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth. Secondo i funzionari citati, Hegseth non ha formalmente respinto le richieste di trasferimento, ma non ha nemmeno completato le procedure necessarie per autorizzarle.
Hegseth ha comunque continuato ad approvare alcune forme di assistenza americana all'Ucraina.
Anche il presidente finlandese Stubb a Oslo per i colloqui con Zelensky e gli inviati Usa
Anche il presidente finlandese, Alexander Stubb, parteciperà a Oslo agli incontri con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store, ed i rappresentanti europei per discutere della guerra in Ucraina e della sicurezza europea. Ai colloqui prenderanno parte anche gli inviati del presidente americano Donald Trump. Stubb ha dichiarato che al centro delle riunioni ci saranno "la guerra di aggressione illegale della Russia contro l'Ucraina e la situazione generale della sicurezza in Europa". Zelensky ha chiesto a Norvegia e Finlandia di organizzare l'incontro nell'ambito degli sforzi diplomatici in corso, in un momento cruciale per l'Ucraina, come ha evidenziato Store. Al termine dei colloqui è attesa una conferenza stampa.
Drone su una stazione di servizio a Kiev: un morto
Nel quartiere di Holosiivskyi a Kiev, una persona è morta e altre sei sono rimaste ferite a seguito dello schianto di un drone vicino a una stazione di servizio. Lo afferma il sindaco di Kiev Vitali Klitschko sui social.
La Norvegia conferma i colloqui con Zelensky, Witkoff e Kushner
Il governo norvegese ha confermato che gli inviati speciali del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner, prenderanno parte oggi ai colloqui tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il premier norvegese Jonas Gahr Store e il presidente finlandese Alexander Stubb che si terranno a Oslo.
Witkoff parteciperà in presenza mentre Kushner da remoto, ha riferito l'esecutivo norvegese in una nota. "L'Ucraina ha richiesto che gli inviati speciali statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner si unissero agli incontri. Sono lieto che possano partecipare. In passato sono stati intrapresi sforzi diplomatici in diversi Paesi, la Norvegia e la Finlandia sono liete di poter proseguire questo lavoro.
L'obiettivo è quello di indirizzare gli sforzi diplomatici verso un percorso più costruttivo", ha dichiarato il premier Jonas Gahr Store.
Domani Witkoff e Kushner da Putin a San Pietroburgo
Gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, voleranno domani a San Pietroburgo, in Russia, per incontrare il presidente russo, Vladimir Putin nella sua città natale. Lo ha riferito il New York Times, secondo cui al centro dei colloqui potrebbe esserci anche il rilascio di un cittadino americano detenuto in Russia, nell'ambito degli sforzi dell'amministrazione Trump per favorire un accordo con Mosca.
L'unico cittadino americano che il Dipartimento di Stato classifica come "detenuto ingiustamente" in Russia è Stephen Hubbard, accusato da Mosca di aver combattuto come mercenario al fianco dell'Ucraina.
Hubbard, che ha circa 75 anni, è stato arrestato nel 2022 e condannato a oltre sei anni da scontare in una colonia penale. La missione degli emissari americani in Russia si svolgerebbe dopo che oggi a Oslo Kushner e Witkoff incontrano, insieme ai leader di Norvegia e Finlandia, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Trump: disponibile a colloqui con Xi e Putin anche senza Zelensky
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di essere disposto a incontrare il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping per discutere la fine della guerra in Ucraina, anche senza la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Farò tutto il possibile per porre fine alla guerra, che ci sia qualcuno presente o meno. Se il presidente Xi lo desidera, lo farò. Sono sicuro che parleremo anche di altre cose, come il commercio. Ma sì, lo farei", ha dichiarato Trump ai giornalisti
Procuratore: droni russi su autostrada Kiev-Odessa, almeno 3 morti
Tre persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite in un attacco di droni russi avvenuto sull'autostrada Kiev-Odessa nella regione di Kiev: lo afferma Timur Tkachenko, capo dell'ufficio regionale del procuratore generale di Kiev, come riportano i media ucraini. Alcune auto sono in fiamme mentre i soccorsi stanno cercando di spegnere le fiamme.
Mosca: colpiti centri logistici e navi in Ucraina
La scorsa notte le forze armate russe hanno continuato a colpire infrastrutture logistiche e portuali ucraine con droni, nonché navi impiegate per conto delle forze armate ucraine. Lo scrive su Telegram il ministero della Difesa russo. Nella regione di Khmelnytskyi è stato colpito il centro logistico Grand Import, secondo Mosca utilizzato per lo stoccaggio di merci militari e a duplice uso destinate alle forze armate ucraine. A Kovel, nella regione di Volinia è stato preso di mira un centro di trasporto Windor Trans Service. Nel porto di Reni, nella regione di Odessa, sono state colpite tre navi da carico e infrastrutture portuali a supporto delle operazioni di carico e scarico. Inoltre, una nave mercantile che, secondo il ministero russo trasportava rifornimenti militari in Ucraina, è stata colpita mentre era in rotta verso il porto di Odessa
Zelensky: discusso con Rubio di intercettori e Starshield
"Ho parlato con Marco Rubio; è stata una conversazione sostanziale, incentrata sulle questioni che contano davvero. Gli sono grato per la sua disponibilità ad aiutare e per la sua posizione chiara. In primo luogo, si è discusso di intercettori per missili balistici, necessari per salvare vite umane. In secondo luogo, di sistemi di allerta precoce contro gli attacchi missilistici russi, che sono di vitale importanza. In terzo luogo, della situazione relativa a Starlink/Starshield, che deve essere ripristinata". E' quanto fa sapere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social.
"Naturalmente, tutto ciò si inserisce nel contesto dei nostri sforzi diplomatici per porre fine a questa guerra orribile e al continuo massacro di persone - aggiunge -. Abbiamo concordato di risentirci presto per un aggiornamento. Grazie, Marco, per il confronto costruttivo! Grazie a tutti coloro che, in America, sostengono approcci equi".
Droni russi hanno distrutto in un mese 40 terminali Starlink a Kharkiv
Droni russi hanno distrutto più di 40 antenne, stazioni di comunicazione e terminali Starlink delle Forze Armate ucraine nella regione di Kharkiv nel corso dell'ultimo mese. A riferire il dato è l'agenzia russa Ria Novosti, che riferisce di un colloquio con un comandante russo. "In un mese, gli operatori di droni FPV delle unità della 6 Armata combinata delle Guardie del Gruppo Forze del Nord hanno distrutto più di 40 antenne, stazioni di comunicazione e terminali Starlink appartenenti a militanti delle Forze Armate ucraine nella regione di Kharkiv", ha affermato il militare.
Zelensky incalza il Congresso Usa: “Trump è sempre più distante”
Il leader ucraino ha fatto presente come i raid russi siano diventati ancora più brutali: "è già la terza volta in breve tempo che non abbiamo ricevuto alcun preavviso col sistema di allerta americano sull'arrivo di missili balistici. E non abbiamo ricevuto alcuna spiegazione chiara dai nostri partner, di Washington, sul perchè stia accadendo questo”.
Zelensky: “Sospenderemo attacchi alle raffinerie russe se Usa ci daranno i Patriot”
"Potremmo sospendere gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe per 30 giorni. In cambio, ci aspetteremmo che l'America ci aiutasse a proteggere i nostri cieli per quegli stessi 30 giorni in particolare con i missili intercettori Patriot. Sarebbe giusto, ne sono certo. Ma purtroppo non abbiamo riscontrato alcuna disponibilità ad aiutarci nemmeno con questa opzione". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, parlando in collegamento con una delegazione bipartisan del Senato e della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, come riportato da Ukrinform. Secondo l'agenzia ucraina inoltre Zelensky ha incontrato a Kiev una delegazione della società di difesa statunitense Lockheed Martin per discutere dell'ampliamento delle forniture di intercettori di missili balistici e della possibilità di effettuare interventi di manutenzione e riparazione sui caccia F-16 in Ucraina.
Zelensky: non siamo stati avvertiti dagli Usa su tre attacchi russi
In tre occasioni nell'ultima settimana, compresa domenica, l'Ucraina non ha ricevuto dagli Stati Uniti avvisi tempestivi riguardo agli attacchi russi con missili balistici. E' quanto ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando in remoto con un gruppo bipartisan di senatori del Congresso americano e lasciando intendere che la condivisione di informazioni di intelligence è stata ridotta.
Zelensky, Hegseth non autorizza consegna Patriot
Parlando in video con i senatori repubblicani e democratici degli Stati Uniti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il segretario alla Difesa americana Pete Hegseth "non sta autorizzando la consegna degli intercettori per i sistemi Patriot e dei missili Aim-9X" destinati alla difesa aerea Nasams, nonostante i Paesi Nato li abbiano già pagati. Lo riporta Axios.
“Witkoff e Kushner avranno colloqui con ucraini in Norvegia”
Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati del presidente statunitense Donald Trump, hanno in programma di recarsi in Norvegia per colloqui con l'Ucraina. Lo riporta l'agenzia di stampa Reuters, citando tre fonti vicine alla vicenda, due delle quali hanno affermato che è prevista la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Axios, Zelensky sollecita senatori Usa a fare pressioni su Trump
Volodymyr Zelensky ha sollecitato un gruppo bipartisan di senatori americani affinché facciano pressione sull'amministrazione Trump per rimuovere quelle che, a suo dire, sono restrizioni alla condivisione di informazioni di intelligence e alla fornitura di armi. Lo riporta Axios, riferendo che secondo Kiev, l'amministrazione Trump avrebbe imposto tali limiti in modo silenzioso, senza ammetterlo pubblicamente, nel tentativo di spingere Zelensky ad accettare un accordo per porre fine alla guerra che preveda ulteriori concessioni alla Russia.