Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, cita Al Bano e si chiede se la sua voce "verrà ascoltata a Roma". In un post pubblicato alle prime ore del mattino su Telegram Zakharova scrive del "celebre cantante", figura "nota e molto apprezzata nel nostro Paese", che "ha rivolto un appello pubblico, estremamente sincero e accorato, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni". "Sottolineando i legami storici e culturali profondi tra i due Paesi, ha chiesto alla presidente del Consiglio di porre fine alle sanzioni contro la Russia, riaprire le porte alla Russia e iniziare finalmente a lavorare seriamente per raggiungere una pace duratura in Ucraina - si legge nel post - Ma verrà ascoltato a Roma?"
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Oleshky, la cittadina isolata dalla guerra nel cuore di papa Leone e Melania Trump
Ucraina: Oleshky, la cittadina isolata dalla guerra nel cuore di papa Leone e Melania Trump
Ozon: “A Omsk colpito un nostro centro logistico in un attacco con drone”
Un centro logistico di Ozon a Omsk in Siberia è stato oggetto di un attacco con un drone, ha reso noto il colosso russo dell'e-commerce citato dalla Tass. "Il nostro centro logistico a Omsk è stato colpito da un attacco con drone. Abbiamo provveduto all'immediata evacuazione di tutto il personale e, stando alle prime informazioni, non ci sono feriti. È scoppiato un incendio e i servizi di emergenza sono al lavoro sul posto", ha dichiarato Ozon. Anche il governatore della regione di Omsk, Vitaly Khotsenko, ha riferito di un attacco a un centro logistico, senza tuttavia specificare a quale azienda appartenesse la struttura presa di mira. In precedenza, il governatore aveva riferito di un attacco di droni contro un polo industriale situato nella regione siberiana
A Omsk droni di Kiev anche su un centro logistico Ozon
L'attacco ucraino sulla russa Omsk, a 2.500 chilometri dal confine, ha colpito anche un centro logistico del marketplace Ozon. "Abbiamo evacuato tempestivamente tutti i dipendenti; secondo le prime informazioni, non si registrano feriti. E' scoppiato un incendio e i servizi di emergenza sono operativi sul sito", ha dichiarato la società, citata dai media russi. In precedenza, il governatore della regione di Omsk, Vitaly Khotsenko, aveva riferito di un attacco di droni ucraini su un polo industriale nella regione. Secondo alcuni canali Telegram specializzati nel monitoraggio della guerra, dopo essere stato colpito è andato in fiamme un impianto chimico vicino a una raffineria
Mosca: “Attacco di droni contro un polo industriale a Omsk, in Siberia”
Le difese aeree sono impegnate a respingere un attacco di droni contro il polo industriale settentrionale nella regione russa di Omsk, in Siberia. Lo ha reso noto il governatore Vitalij Chocenko, sul suo canale Telegram, secondo quanto riportato dall'agenzia Tass. "Le difese aeree del ministero della Difesa russo continuano a respingere un attacco di droni nemici. I velivoli a pilotaggio remoto (Uav) nemici hanno raggiunto il polo industriale settentrionale. I servizi di emergenza sono al lavoro sul posto", ha scritto. In precedenza, nella giornata di sabato, erano state introdotte restrizioni temporanee agli arrivi e alle partenze dei voli presso l'aeroporto di Omsk
Zelensky: “Speriamo si attui l’accordo su Oleshky, Kiev farà la sua parte”
"C'è un'intesa riguardante Oleshky che dovrebbe essere attuata a breve, volta a sbloccare l'accesso alla città. Nella parte occupata, temporaneamente occupata, della nostra regione di Kherson, i russi hanno minato le strade, rendendo la situazione drammatica, estremamente drammatica. Auspichiamo che questa operazione umanitaria possa essere portata a termine: che l'accesso a Oleshky venga sbloccato, che sia possibile far arrivare cibo e medicinali e che le persone possano lasciare questa zona di combattimento. Stiamo negoziando su questo punto da tempo e a vari livelli. L'Ucraina farà la sua parte. Contiamo sul successo della mediazione americana". Lo ha detto il leader ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso pubblicato sul sito della presidenza
Zelensky: “Prepariamo incontri in Europa con inviati Usa e partner europei”
Zelensky, 'prepariamo incontri in Europa con inviati Usa e partner europei' 'Ci aspettiamo che gli sforzi diplomatici proseguano la prossima settimana' (ANSA) - ROMA, 24 OTT - "Stiamo preparando incontri in Europa con gli inviati del Presidente americano e con i nostri partner europei; l'Europa deve essere parte integrante del processo diplomatico. L'Ucraina coinvolge sempre l'Europa e ci aspettiamo che gli sforzi diplomatici proseguano la prossima settimana". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky
Zakharova: “Meloni ascolti Al Bano sulla fine delle sanzioni”
Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, cita Al Bano e si chiede se la sua voce "verrà ascoltata a Roma". In un post pubblicato alle prime ore del mattino su Telegram Zakharova scrive del "celebre cantante", figura "nota e molto apprezzata nel nostro Paese", che "ha rivolto un appello pubblico, estremamente sincero e accorato, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni". "Sottolineando i legami storici e culturali profondi tra i due Paesi, ha chiesto alla presidente del Consiglio di porre fine alle sanzioni contro la Russia, riaprire le porte alla Russia e iniziare finalmente a lavorare seriamente per raggiungere una pace duratura in Ucraina - si legge nel post - Ma verrà ascoltato a Roma?". "A giudicare dagli eventi più recenti le autorità italiane sembrano avere serie difficoltà nel prendere in considerazione voci che non si allineano - prosegue il lungo post di Zakharova - A seguito dei disordini a Milano il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha parlato di quanto accaduto come il risultato di una 'guerra ibrida' condotta tramite TikTok, YouTube e altre piattaforme social. Secondo la stampa italiana, Giorgia Meloni avrebbe incaricato i servizi d'intelligence di indagare su una possibile 'mano straniera'. I media già ipotizzano l'esistenza di 'ombre russe' dietro gli adolescenti italiani. Quando i giovani italiani protestano, si cerca un legame con la Russià. Quando i cittadini italiani manifestano il proprio malcontento, si sospetta un'influenza straniera". E incalza chiedendosi se "possa diventare Al Bano il prossimo obiettivo di indagini dei servizi d'intelligence italiani". "Sorge una domanda più seria: dove finisce la ricerca di interferenze straniere e dove inizia, invece, il rifiuto di ascoltare i propri cittadini? - conclude - Il popolo, insieme a figure di spicco come Al Bano, dimostra ancora una volta di essere molto più saggio dei leader europei. Forse è giunto il momento di aspettare?"
Zelensky conferma: “Starlink di nuovo come prima”
Volodymyr Zelensky, con la "notizia più importante del giorno", conferma che Starlink e Starshield (la 'versione militare') sono tornati per gli ucraini alla situazione precedente le limitazioni che erano state denunciate nei giorni scorsi. "Ora la velocità è esattamente al livello di cui abbiamo bisogno - scrive il presidente ucraino su Telegram - Il ripristino è iniziato nella notte e già da questa mattina la velocità era a un livello sufficiente per l'utilizzo".
Kiev, imposte sanzioni contro produttori e fornitori dell'industria della difesa russa
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha imposto sanzioni contro entità e individui che contribuiscono alla produzione di missili balistici russi, nonché contro coloro che forniscono all'industria della difesa russa attrezzature e componenti per droni, aerei militari, veicoli blindati e missili. Rbc-Ucraina ha riportato la notizia citando l'ufficio stampa della presidenza.
La prima lista di sanzioni comprendeva 51 individui e 44 entità coinvolte nella produzione di missili balistici, che la Russia utilizza per attaccare infrastrutture critiche e civili, bombardare città e comunità ucraine e uccidere persone.
Secondo Kiev, si tratta di aziende chiave che producono e forniscono materie prime, attrezzature e strumenti per la creazione di armi a lungo raggio come l'Iskander, il Kalibr, il Kh-101 e il Kinzhal.
Raid Kiev sulla Crimea, blackout di elettricità e acqua
Un attacco ucraino ha provocato interruzioni nella fornitura di acqua ed elettricità nella Crimea occupata, mentre un massiccio lancio di droni ha colpito la Russia sud-orientale, secondo quanto riferito dalle autorità russe. "A seguito di un incidente verificatosi sulle principali reti elettriche al di fuori della nostra regione, causato da un attacco nemico con drone, sono state introdotte restrizioni nell'erogazione di energia elettrica e acqua", ha scritto su Telegram Serghei Aksyonov, il capo della penisola di Crimea insediato da Mosca. Non è stato specificato il numero di famiglie coinvolte in Crimea, territorio che conta oltre 2,5 milioni di abitanti.
La penisola, sottratta all'Ucraina dalla Russia nel 2014, è un bersaglio frequente degli attacchi ucraini. Sempre oggi, un altro attacco ucraino in una parte della regione nord-orientale di Kharkiv, sotto controllo russo, ha causato la morte di almeno tre persone e il grave ferimento di una quarta, secondo le autorità sostenute da Mosca. "Tre civili sono stati uccisi e una donna è rimasta gravemente ferita in seguito a un attacco condotto da un drone ucraino contro un'automobile nel villaggio di Pisky, nella regione di Kharkiv", ha dichiarato su Telegram Vitaliy Ganchev, governatore locale nominato dalla Russia. Il Ministero della Difesa russo ha riferito di aver abbattuto, nel corso della notte, un totale di 616 droni ucraini in oltre 20 regioni del Paese. Secondo le autorità locali, diverse persone sono rimaste ferite a causa della caduta di detriti dei droni, che hanno anche innescato alcuni incendi.
Un'altra ondata di droni ha invece danneggiato infrastrutture industriali a Togliatti, città situata sul fiume Volga, nella Russia sud-orientale, come riferito dal sindaco Ilya Sukhikh. Le autorità russe hanno inoltre comunicato che, in seguito a un attacco, avvenuto questa notte, contro una fabbrica a Oryol - circa 370 chilometri a sud-ovest di Mosca - sono stati estratti tre corpi dalle macerie. Secondo i servizi di emergenza, altre cinque persone sono rimaste gravemente ferite e si trovano attualmente in terapia intensiva. Da parte ucraina, l'aeronautica militare ha reso noto che, la notte passata, la Russia ha lanciato almeno 126 droni contro l'Ucraina, 101 dei quali sono stati abbattuti. Secondo i servizi di emergenza, due persone sono rimaste ferite nella capitale, Kiev
Rubio sulla guerra in Ucraina: “Riguarda soprattutto il Donbass”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato, durante una conferenza stampa riportata da Ukrainska Pravda che cita Radio Liberty, che la guerra della Russia contro l'Ucraina "riguarda in realtà il Donbass".
"Sebbene si dica spesso che questa sia una guerra in Ucraina, in realtà riguarda il Donbass, una regione specifica del Paese. In sostanza, stiamo parlando di un territorio che rappresenta circa l'11% del territorio ucraino: la Russia cerca di ottenerlo, ma non può impadronirsene militarmente, e l'Ucraina non vuole cederlo. E l'Ucraina ha buone ragioni per questa posizione: è una questione di sovranità e di sicurezza a lungo termine."
Rubio ha inoltre sottolineato che la guerra in Ucraina non può essere risolta militarmente, può finire solo diplomaticamente, e la questione è se "sarà possibile raggiungere un risultato in cui entrambe le parti ne trarranno qualche beneficio, ma allo stesso tempo faranno delle concessioni che permetteranno alla guerra di finire".
"Siamo pronti ad assumere il ruolo di mediatori in questo processo. È questo che stiamo cercando di fare. Non diciamo che il semplice svolgimento dei negoziati risolverà automaticamente il problema, ma senza portare le parti al tavolo delle trattative, non c'è alcuna possibilità di raggiungere una soluzione" ha dichiarato il Segretario di Stato Usa.
Kiev, colpita in Russia azienda produttrice di componenti per missili e aerei
Nella notte tra il 23 e il 24 ottobre, le forze di difesa ucraine hanno colpito lo stabilimento di Togliattikauchuk, in Russia, l'azienda Proton-Electrotex, produttrice di componenti per missili, e un aereo presso l'aeroporto di Yeisk.
Lo ha reso noto lo Stato Maggiore citato da Ukrainska Pravda.
Secondo lo Stato Maggiore, l'azienda produce, in particolare, componenti per i missili da crociera S-71 "Kover", per i missili balistici Iskander-M e partecipa alla produzione del sistema missilistico antiaereo Pantsir-S1.
Lo Stato Maggiore ha fatto notare che l'impianto produce gomme sintetiche e altri prodotti utilizzati, in particolare, nella produzione di propellente solido per razzi. (ANSA).
Kiev, Starlink è stabile e ha ripreso le operazioni a velocità 400km/h
Il ministero della Difesa ucraina ha confermato ufficialmente di aver registrato una velocità Starlink/Starshield superiore a 400 km/h e che la connessione era stabile. Lo riporta Ukrainska Pravda.
Attacco russo a Chernihiv, un morto e 18 feriti
Un uomo è morto e altri 18 sono rimasti feriti in un attacco di droni russi allo stabilimento di un'azienda a Novhorod-Siverskyi, nella regione ucraina di Chernihiv. Lo riportano le autorità locali.
Zelensky: “Pronti a fare pace subito, ma non cederemo altri territori”
In un'intervista rilasciata ieri ad Abc News, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso la volontà di raggiungere un accordo per porre fine alla guerra tra il suo paese e la Russia, lamentando al contempo la diminuzione degli aiuti statunitensi nel conflitto. Lo scrive l'emittente Usa sul suo sito. Zelensky ha affermato che, se potesse, raggiungerebbe un accordo di pace oggi stesso e ha ribadito che l'Ucraina è disposta a congelare il conflitto in corso lungo le attuali linee del fronte al fine di porre fine a una guerra che dura da quasi cinque anni. "Siamo pronti a fermare questa guerra il più rapidamente possibile", ha dichiarato.
Zelensky ha affermato che la Russia attualmente controlla oltre il 19% del territorio ucraino, ma l'Ucraina non è disposta a cedere ulteriore territorio per porre fine alla guerra.
Media: finanziamenti occulti in Alaska dietro ai colloqui Usa-Russia sul gas
Una compagnia energetica americana intende acquistare tecnologia russa e utilizzarla per accedere a un'enorme riserva di gas naturale in Alaska, liquefarla ed esportarla verso i paesi alleati all'estero. Ma a quanto pare l'azienda non è un'impresa interamente americana. Il progetto multimiliardario ha ricevuto finanziamenti segreti dalla stessa potente azienda russa che avrebbe dovuto fornire la tecnologia, secondo quanto affermato dal dirigente del settore energetico che fino al mese scorso guidava la società statunitense e altre due coinvolte nelle trattative. Lo scrive il New York Times. Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso il piano il mese scorso con gli inviati di pace del presidente Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, secondo quanto riferito da persone a conoscenza dei negoziati.
Joel Riddle, che è stato amministratore delegato della società Polar LNG fino alle sue dimissioni a settembre, ha affermato di essere stato tratto in inganno riguardo alle fonti dei finanziamenti iniziali, che apparentemente provenivano da una società negli Emirati Arabi Uniti. Invece, ha detto Riddle, la vera fonte di almeno una parte dei fondi di Polar LNG era Novatek, un colosso energetico russo soggetto a sanzioni parziali da parte degli Stati Uniti.
Blackout a Sebastopoli, 'colpite le infrastrutture elettriche'
Sebastopoli è rimasta senza corrente elettrica a causa di un attacco alle infrastrutture elettriche fuori città, ha riferito il governatore Mikhail Razvozhaev. Lo scrive l'agenzia russa Ria Novosti. "A seguito di un attacco nemico alle infrastrutture energetiche fuori Sebastopoli, la nostra città è rimasta temporaneamente senza elettricità", ha scritto.
Kiev: un morto e sei feriti in un raid russo a Kramatorsk
"Una persona è rimasta uccisa e altre sei, tra cui tre bambini, sono rimaste ferite negli attacchi russi su Kramatorsk". Lo ha reso noto la procura regionale di Donetsk, scrivono i media ucraini. I sei civili rimasti feriti in modo più o meno grave sono due donne di 45 e 54 anni, un uomo di 47 anni e tre bambini: due bambine di 7 e 10 anni e il loro fratellino di 1 anno e 10 mesi.
Trump: pensato a dazi del 200% a Ucraina e Russia ma non funzionerebbe
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di aver pensato di imporre a Ucraina e Russia dazi del 200 per cento per spingerli a mettere fine alla guerra. "Ma poi ho pensato che non funzionerebbe perchè importiamo poco da loro", ha aggiunto parlando in Florida ai suoi sostenitori.