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Guerra Ucraina - Russia le news del 26 ottobre. La Romania accusa Mosca: “I russi dietro l’incendio vicino a fabbrica di armi”

Guerra Ucraina - Russia le news del 26 ottobre. La Romania accusa Mosca: “I russi dietro l’incendio vicino a fabbrica di armi”
(agf)
Pioggia di missili sulla capitale: un morto e otto feriti. Kubilius: “Presto nuovo bando Safe da 21 miliardi per progetti con Kiev”. Commissione d'inchiesta Onu accusa Mosca di crimini contro l'umanità in Ucraina
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La Romania ha accusato la Russia di aver coordinato una rete di sabotaggio implicata nell'incendio scoppiato a settembre vicino a una fabbrica di armi nel Paese. I servizi segreti romeni hanno riferito di aver identificato "una rete di sabotaggio coordinata dalla Federazione russa" che ha partecipato all'incendio del 14 settembre vicino a una fabbrica di armi nella città di Brasov, nel centro del Paese."Il caso si inserisce in una più ampia campagna di operazioni di sabotaggio coordinate dalla Federazione Russa in Europa" contro siti di produzione di armi e "altri obiettivi di interesse militare e industriale", hanno affermato questi servizi.

Kiev: “Raid russo colpisce anche un dormitorio dell'università della capitale”

Un missile russo è caduto vicino a un dormitorio dell'Università di Kiev e una ragazza di 20 anni è rimasta ferita. "Le finestre del dormitorio sono state distrutte dall'esplosione. Non c'è stato alcun incendio", ha dichiarato il sindaco di Kiev Vitali Klitschko su Telegram.
Anche un'ambulanza, intervenuta dopo il raid nei pressi di una stazione della metropolitana nel quartiere di Desnyanskyi, è finita nel mirino e alcuni paramedici sono stati feriti. (ANSA).

Missili russi su Kiev, Zelensky: “I missili hanno colpito metro, edifici residenziali e università”

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato: "I missili balistici russi hanno colpito il terreno di un'università a Kiev e l'area circostante - di fatto il campus, il Parco Kiev, l'area vicino a una stazione della metropolitana e edifici residenziali. Il numero esatto delle vittime non è ancora noto. Ma tragicamente, ci sono vittime. Ci sono persone ferite. Le operazioni di soccorso sono in corso. C'è un danno esteso, e ci sono anche rapporti secondo cui persone potrebbero essere intrappolate sotto le macerie. Tutti i servizi di emergenza sono sul posto e stanno svolgendo il loro lavoro, salvando vite. I missili hanno colpito aree molto affollate, e non c'è una sola struttura militare nelle vicinanze. Si è trattato di un attacco diretto alla città, alla sua infrastruttura. Sfortunatamente, potrebbero arrivare altri attacchi. L'attacco con gli 'shahed' sta anche continuando contro Kyiv e le nostre altre città e comunità. Ed è proprio in tali circostanze, quando la minaccia è costante, quando gli attacchi possono arrivare in qualsiasi momento e colpire direttamente città e villaggi, che i ritardi artificiali nel fornire la difesa aerea all'Ucraina aiutano il terrore. E' importante che gli accordi politici vengano attuati tempestivamente a livello di team. E' importante che i nostri partner capiscano che l'Ucraina ha bisogno degli strumenti adeguati per distruggere i lanciamissili balistici russi. Questo sarebbe il modo più efficace per salvare vite. E' importante che il mondo veda che la Russia mostra solo il desiderio di uccidere e continuare a condurre la guerra. L'Ucraina non deve essere lasciata ad affrontare tutto questo da sola, e la colpa della continuazione della guerra e della morte di persone è unicamente della Russia. Prendetevi cura di voi stessi. Tutti i partner dovrebbero stare con l'Ucraina, proteggendo le vite".

Romania: la Russia dietro incendio vicino a fabbrica armi

La Romania ha accusato la Russia di aver coordinato una rete di sabotaggio implicata nell'incendio scoppiato a settembre vicino a una fabbrica di armi nel Paese. I servizi segreti romeni hanno riferito di aver identificato "una rete di sabotaggio coordinata dalla Federazione russa" che ha partecipato all'incendio del 14 settembre vicino a una fabbrica di armi nella città di Brasov, nel centro del Paese.
"Il caso si inserisce in una più ampia campagna di operazioni di sabotaggio coordinate dalla Federazione Russa in Europa" contro siti di produzione di armi e "altri obiettivi di interesse militare e industriale", hanno affermato questi servizi. "Queste azioni hanno lo scopo di intimidire, minare le capacità di difesa e indebolire il contributo degli Stati interessati alla sicurezza europea e regionale", hanno aggiunto i servizi.
Due bielorussi e un ucraino, che risiedono in Paesi dell'Unione europea, sono stati coinvolti nel caso romeno, ha riferito la procura specializzata del crimine organizzato (DIICOT) in un comunicato. Due di loro sono stati "scoperti e messi in custodia cautelare in Germania mentre stavano per commettere simili reati", ha detto. Il terzo è in fuga in Polonia, hanno detto i procuratori. "Questo incidente... che si aggiunge ad una recente serie di eventi simili registrati in Romania, ha aumentato le preoccupazioni per la sicurezza dei siti industriali e delle infrastrutture critiche", ha proseguito il DIICOT.
Il servizio di intelligence romeno ha riferito che le persone venivano reclutate in tali reti attraverso i social media, con denaro inizialmente offerto per "un compito apparentemente innocuo" come "osservare o fotografare determinati bersagli".

Kiev, missili russi vicino a stazione metro della capitale

La Russia ha lanciato in serata missili balistici contro Kiev provenienti dalla regione russa di Chernihiv. Il sindaco della città Vitaliy Klitschko ha riferito che c'è stato un attentato nei pressi di una stazione della metropolitana nel quartiere di Desnyanskyi. Lo riportano i media ucraini.

Axios: “Usa preparano indagine su accordo Trump-Putin per il diesel russo”

I democratici americani preparano un'indagine sull'accordo tra Donald Trump e Vladimir Putin per la ripresa delle esportazioni di diesel russo. Lo riferisce Axios, secondo cui alcuni influenti parlamentari democratici, destinati a guidare importanti commissioni del Congresso in caso di vittoria alle elezioni di midterm, hanno chiesto a sei colossi bancari e finanziari di Wall Street e a diverse autorità portuali statunitensi di conservare tutta la documentazione relativa a eventuali importazioni di carburante russo.

"Qualsiasi importazione di diesel russo negli Stati Uniti solleva importanti questioni legali e potrebbe essere oggetto di azioni giudiziarie e indagini del Congresso", si legge nella lettera ottenuta da Axios. I firmatari avvertono che l'intesa con Mosca potrebbe violare la legislazione americana che vieta l'importazione di prodotti petroliferi russi. Tra loro figurano i senatori democratici Chris Coons, Elizabeth Warren, Ron Wyden e Sheldon Whitehouse, che potrebbero assumere rispettivamente la guida delle commissioni Esteri, Banche, Finanze e Giustizia in caso di riconquista del Senato. Hanno sottoscritto la lettera anche la senatrice democratica Jeanne Shaheen, il deputato Greg Meeks e il senatore repubblicano Thom Tillis.

La richiesta è stata indirizzata a Jp Morgan Chase, Bank of America, Citigroup, Wells Fargo, Goldman Sachs e Morgan Stanley, oltre che alle autorità dei porti texani di Houston, Beaumont e Corpus Christi e di quelli di New York e New Jersey. Banche e autorità portuali sono state invitate a conservare contratti, documenti di spedizione, registri delle navi e comunicazioni con fornitori, intermediari e funzionari dell'amministrazione Trump, in vista di possibili indagini parlamentari.

Zelensky: “Da un mese aspettiamo firma Hegseth per missili Patriot”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che Kiev sta aspettando da quasi un mese la firma del segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth per i missili destinati ai sistemi di difesa aerea Patriot e Nasams, e ha incaricato di ridiscutere la questione con la parte statunitense. Ne dà notizia Ukrainska Pravda. "Da quasi un mese attendiamo la firma di Hegset", "ho incaricato di discutere nuovamente la questione con la parte americana. Sono in corso colloqui anche con altri paesi", ha detto Zelensky.

Zakharova: “Auspichiamo continui collaborazione con Mosca”

Mosca auspica che Belgrado continui a sviluppare una cooperazione reciprocamente vantaggiosa con la Russia anche dopo le elezioni parlamentari. Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
"Abbiamo ripetutamente sottolineato che la Serbia è un Paese vicino e tradizionalmente amico, con il quale manteniamo ampi legami politici, economici, culturali, storici e umanitari. Ci auguriamo che, dopo la formazione degli organi statali a seguito delle elezioni, la leadership serba sappia preservare lo slancio positivo acquisito e continui a perseguire una politica di cooperazione paritaria e reciprocamente vantaggiosa con la Russia. Ciò risponde pienamente ai nostri interessi nazionali fondamentali", ha dichiarato Zakharova in un comunicato.
"Abbiamo esaminato i risultati preliminari del voto, che mostrano la vittoria della Lista Studentesca, partito di opposizione. Come noto, il leader del blocco di governo, Aleksandar Vucic, ha già rilasciato una dichiarazione sui risultati della votazione. Rappresentanti russi hanno partecipato all'osservazione del processo elettorale, sia nell'ambito di missioni multilaterali, tra cui l'Assemblea Interparlamentare della CSI e altre strutture, sia bilateralmente. Le loro conclusioni e valutazioni saranno attentamente studiate", ha aggiunto Zakharova.

Kubilius: “Presto Safe 2.0 da 21 miliardi”

La Commissione europea annuncerà "molto presto" il bando per un "Safe 2.0", con un finanziamento del valore di 21 miliardi di euro. Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius, nella conferenza stampa al termine della riunione dei ministri della Difesa del gruppo E5 a Parigi.
"Si tratta dell'apertura di un bando relativo ai 21 miliardi di euro rimasti inutilizzati dal primo bando", ha spiegato il commissario europeo.
"Auspichiamo, come ha dichiarato la presidente della Commissione, che tali risorse vengano impiegate per progetti congiunti con l'Ucraina, incluso il sostegno a un'iniziativa di grande importanza nel campo della difesa antibalistica, il cosiddetto progetto Freyja", ha concluso.

Crosetto: “La linea dell'Italia sull'Ucraina non può cambiare”

La linea dell'Italia sull'Ucraina "non può cambiare. E' un impegno che ci siamo presi al livello internazionale, europeo e Nato. Consideriamo quello che sta accadendo in Ucraina molto pericoloso per la sicurezza dell'Europa e quindi sappiamo che l'aiuto all'Ucraina non è un aiuto ad una terza nazione, ma un aiuto al nostro futuro, alla nostra sicurezza, e continueremo a farlo nel limite delle nostre possibilità": lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al termine della riunione a Parigi dei Ministri della Difesa in formato E5.

Kallas: “Poche speranze per pace imminente”

"Ci sono poche speranze di una pace imminente in Ucraina". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza Kaja Kallas nel corso della conferenza al termine dell'E5 Difesa a Parigi.
"L'Ucraina si trova ad affrontare un altro brutale inverno di guerra. - ha aggiunto Kallas - Il nostro compito è quello di contribuire a resistere agli attacchi e ad aumentare i costi per la Russia. Questo mese, l'UE ha adottato le più ampie liste di sanzioni contro la Russia dall'inizio della guerra, e altre sono in fase di elaborazione. La nostra operazione contro la flotta ombra russa ha portato con successo alla rimozione di centinaia di petroliere illegali dalle loro bandiere".

Commissione d'inchiesta Onu accusa Mosca di crimini contro l'umanità in Ucraina

Una commissione internazionale indipendente su mandato del Consiglio Onu per i Diritti Umani ha accusato oggi la Russia di crimini contro l'umanità per gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine e la tratta di esseri umani per rafforzare le proprie forze armate. Istituita nel 2022 dopo l'invasione russa dell'Ucraina, la commissione osserva che "nel corso degli anni, la frequenza, l'intensità e l'estensione geografica delle ondate di attacchi" russi "sono aumentate, provocando danni considerevoli al settore energetico ucraino". La commissione non parla a nome delle Nazioni Unite e non è riconosciuta da Mosca.

Mosca accusa Kiev di ostacolare evacuazione Oleshky

Le Forze armate ucraine stanno utilizzando droni per piazzare trappole esplosive lungo le vie d'accesso a Oleshky, nel tentativo di ostacolare un'operazione umanitaria. Lo ha denunciato il ministero della Difesa russo. "Le forze ucraine impiegano droni per collocare mine a distanza lungo le vie di accesso, con l'obiettivo di impedire l'evacuazione dei civili e bloccare l'invio di generi alimentari, medicinali e beni di prima necessità nella città", ha dichiarato il ministero aggiungendo che le unità del raggruppamento di forze "Dnepr" svolgono quotidianamente operazioni di ricognizione del genio e di sminamento. Solo nell'ultima settimana, hanno neutralizzato oltre 300 ordigni esplosivi e mine. Nello stesso periodo, il regime di Kiev ha inoltre sottoposto la città e le sue principali arterie di accesso a 18 attacchi di artiglieria, impiegando 120 droni nell'area. La tregua umanitaria a Oleshky - chiesta dal Papa e mediata anche dalla First Lady Melania Trump - dovrebbe scattare domani alle 3

Governatore: “Sale a tre il bilancio delle vittime dell'attacco ucraino a Voronezh”

Il bilancio delle vittime dell'attacco con droni condotto delle forze armate ucraine nella regione russa di Voronezh è salito a tre, ha dichiarato il governatore, Aleksandr Gusev. "Secondo il ministero della Salute della regione di Voronezh, al momento si contano tre vittime", ha scritto il governatore sul suo canale sulla piattaforma Max

Zelensky: “Da quasi un mese attendiamo la firma di Hegseth per Patriot e Nasam”

L'Ucraina attende da quasi un mese la firma del Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth per la fornitura di missili per i sistemi di difesa aerea Patriot e Nasams. Lo ha dichiarato su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che "il Ministro della Difesa dell'Ucraina, il Comandante in Capo delle Forze Armate ucraine e il Ministro degli Affari Esteri hanno riferito sulla situazione relativa alla fornitura di intercettori per la difesa aerea all'Ucraina, principalmente Patriot. Stiamo lavorando su diversi fronti: con gli Stati Uniti, l'Europa e altri partner che dispongono di scorte di missili Pac-2 e Pac-3. In particolare, da quasi un mese attendiamo la firma del signor Hegseth in merito ai missili Patriot e Nasam. Ho dato istruzioni di discuterne nuovamente con la controparte americana. Il dialogo è in corso anche con altri Paesi"

Media: “Morto in detenzione lo scenografo russo Kondratov, accusato di tradimento”

Lo scenografo russo Aleksander Kondratov è morto all'ospedale Botkin di Mosca dove era stato trasferito il 23 ottobre dal centro di detenzione preventiva dove si trovava in attesa di giudizio, con l'accusa di tradimento. E' quanto riferito dall'organizzazione per i diritti umani Pervy Otdel, ripresa dai media indipendenti. Non sono note le cause del decesso. Kondratov, 52 anni, era nato a Mosca, ma viveva a Kiev dal 2012. Il 5 maggio scorso, è stato fermato all'aeroporto di Vnukovo di Mosca, mentre rientrava in patria per rinnovare il passaporto. Successivamente l'arresto è stato più volte prolungato e nei suoi confronti è stato avviato un procedimento penale per tradimento. Alla base delle accuse ci sarebbe il contenuto di una serie di "pubblicazioni" online, il cui contenuto è tuttavia sconosciuto. Nel 2007 Kondratov aveva partecipato alla produzione della serie TV Liquidatsja, ambientata nella città di Odessa nel secondo dopoguerra

Media ucraini: “Kiev vuole anticipare i colloqui con Russia e Usa e coinvolgere Ue”

Secondo fonti ucraine coinvolte nei negoziati, citate da Ukrainska Pravda, Kiev sta cercando di anticipare di almeno una settimana i colloqui tra Ucraina, Stati Uniti e Russia previsti ad Abu Dhabi. Inoltre, gli ucraini desiderano coinvolgere un rappresentante dell'Ue nei negoziati. Gli incontri erano previsti dopo le elezioni di metà mandato del Congresso statunitense, indicativamente a partire dal 10 novembre. "I russi non vogliono far sedere gli europei al tavolo delle trattative al primo incontro. Ma i nostri li porteranno e li informeranno in tempo reale ad Abu Dhabi. Il problema degli europei è che non hanno un rappresentante designato, il che significa che tutti questi inviati possono solo ricevere segnali. Non hanno il mandato di decidere nulla", ha detto la fonte al media ucraino

Tajani: “Pronto il prossimo pacchetto di aiuti militari”

"La mia posizione è nota, siamo dalla parte dell'Ucraina e continueremo ad aiutarla finchè sarà necessario". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della visita alla caserma Montebello a Milano, in merito alle parole di Matteo Salvini sullo stop dell'invio di armi e soldi all'Ucraina. "E' pronto già il prossimo pacchetto di tipo militare che invieremo quanto prima a Kiev. Detto questo, ci auguriamo che possa realizzarsi quanto prima l'incontro tra Zelensky e Putin, magari con una presenza americana ed europea affinchè si possa raggiungere la pace. Il nostro obiettivo è la pace, ma deve essere una pace giusta, non può essere la sconfitta dell'Ucraina la pace", ha concluso

Dal parlamento di Kiev via libera alla proroga della legge marziale

La Verkhovna Rada, il parlamento di Kiev, ha dato il via libera all'estensione della legge marziale fino al 29 gennaio 2024 con 293 voti a favore. Secondo la precedente decisione del parlamento, la legge marziale sarebbe rimasta in vigore fino al 31 ottobre. Nel disegno di legge attualmente approvato, la sua durata è stata prorogata di 90 giorni

Cremlino: “Negoziati trilaterali non implicano restrizioni a operazioni militari”

La decisione della Russia di riprendere i negoziati trilaterali con l'Ucraina e gli Usa "non implica alcuna restrizione nelle operazioni militari". Lo ha sottolineato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Come sapete, le nostre forze armate proseguono la loro operazione militare speciale, continuando a infliggere colpi massicci e mirati al complesso militare ucraino, a obiettivi militari e ad obiettivi legati al settore militare", ha affermato Peskov, citato dalla Tass

Cremlino: “Aperti ad altre tregue umanitarie dopo Oleshky”

Il cessate il fuoco a Oleshky potrebbe costituire un precedente per altre zone in cui è necessaria una tregua umanitaria, ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino. Nel corso di un briefing con i giornalisti, al portavoce è stato chiesto se il meccanismo di cessate il fuoco adottato a Oleshky potesse servire da esempio per raggiungere accordi analoghi in altre località, dove la popolazione civile necessita di assistenza. "Per scopi umanitari, certamente sì; tanto più considerando il coinvolgimento diretto e molto positivo della parte statunitense inclusi i negoziatori americani e la First Lady Melania Trump nel coordinamento di questo processo", ha risposto Peskov. "Apprezziamo molto questi sforzi e, indubbiamente, ciò potrebbe creare un precedente", ha aggiunto

Zelensky presenta disegni legge per proroga legge marziale al 29 gennaio

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha presentato alla Verkhovna Rada, il parlamento di Kiev, un progetto di legge per estendere la legge marziale e la mobilitazione generale per altri 90 giorni, ovvero fino al 29 gennaio 2027. Lo riportano i media ucraini. "Tutti noi vogliamo che la guerra finisca ma la legge marziale finirà quando in Ucraina saranno garantite le misure di sicurezza. Senza garanzie di sicurezza, questa guerra non finirà davvero, non potremo ammettere che sia finita, perché potrebbe esserci il rischio di una nuova aggressione da parte di un Paese confinante di questo tipo", ha detto Zelensky

Autorità russe, 20 vagoni merci deragliano a Sverdlovsk, a fuoco 7 cisterne

Nella regione russa di Sverdlovsk, negli Urali, venti vagoni di un treno merci sono deragliati e sette cisterne hanno preso fuoco, secondo quanto riferito dalle autorità regionali. L'incendio, che ha interessato un'area di 1.500 metri quadrati è stato circoscritto e secondo i resoconti dei servizi dei soccorritori non ci sarebbero feriti. Non sono ancora stati resi noti il contenuto dei serbatoi, né le possibili cause del deragliamento. Il convoglio è deragliato all'1:30 ora locale, le 22:30 italiane, lungo la tratta ferroviaria Makartsevo-Sedelnikovo, ha riferito la filiale locale delle Ferrovie Russe, citata dall'agenzia Interfax. Il traffico ferroviario nel tratto interessato è stato sospeso e l'autorità di vigilanza per la tutela dei consumatori ha annunciato che monitorerà la qualità dell'aria in prossimità delle aree residenziali

Kiev, nella notte neutralizzati 112 droni e tre missili russi

Le forze di difesa aerea ucraine hanno affermato di aver neutralizzato 112 droni e tre missili guidati aviolanciati Kh-59/69, impiegati dalle forze russe per un attacco contro l'Ucraina durante la scorsa notte. Secondo quanto riportato dall'agenzia Ukrinform, la notizia è stata comunicata dall'Aeronautica militare delle Forze armate ucraine tramite Telegram. Stando a quanto riferito dai militari le forze russe hanno attaccato l'Ucraina utilizzando un missile Kh-31P, tre missili guidati aviolanciati Kh-59/69; lanciati da aree temporaneamente occupate nelle regioni di Zaporizhzhia e Kherson; e 140 droni d'attacco di tipo Shahed (di cui 70 a propulsione a getto), oltre a droni del modello "Gerbera" e droni esca "Parodiya". Gli attacchi sono partiti dalle direzioni di Orël, Kursk e Millerovo, in Russia, nonché da Hvardiiske, nella Crimea temporaneamente occupata.
L'attacco aereo è stato respinto grazie all'intervento di velivoli, unità missilistiche antiaeree, reparti specializzati in guerra elettronica e sistemi a pilotaggio remoto, oltre a gruppi di fuoco mobili delle Forze di difesa ucraine.
Secondo i dati preliminari, alle 8 di oggi, le difese aeree avevano abbattuto o neutralizzato tre missili guidati aviolanciati Kh-59/69 e 112 droni nemici.
È stato registrato l'impatto di ordigni russi in 15 località, mentre in quattro punti sono caduti i detriti dei bersagli abbattuti. L'attacco è ancora in corso, scrive Ukrinform, e diversi droni russi si trovano tuttora nello spazio aereo ucraino

Mosca, la scorsa notte abbattuti 290 droni ucraini sulla Russia

Le forze armate russe la scorsa notte hanno abbattuto 290 droni ucraini sopra le regioni russe, secondo quanto riportato dal ministero della D\ifesa di Mosca. Secondo quanto riferito dal ministero, i droni sono stati abbattuti nelle regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Volgograd, Kaluga, Kursk, Lipetsk, Novgorod, Oryol, Pskov, Rostov, Ryazan, Smolensk, Tver e Tula

Drone ucraino contro centro direzionale a Voronezh: due morti, 17 feriti

Un drone ha colpito un centro direzionale nella città russa di Voronezh nelle prime ore del giorno, mentre si registravano esplosioni e incendi in tutta la città. Lo riferisce l’agenzia russa Astra, mostrando le immagini di un drone che esplode contro un edificio di 25 piani. L’attacco avrebbe causato due morti e 17 feriti. Anche il canale di monitoraggio ucraino Exilenova+ ha pubblicato immagini del presunto attacco. Il governatore dell'oblast di Vorone, Aleksandr Gusev, ha confermato che la difesa aerea russa ha reagito a un attacco di droni.

Mosca: colpita nave con rifornimenti militari per l’Ucraina

Le forze russe hanno dichiarato di aver colpito una nave da carico che trasportava equipaggiamento militare destinato all'Ucraina e diretto al porto di Odessa. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa russo e lo riporta la Tass. "Una nave da carico che trasportava equipaggiamento militare destinato a sostenere l'Ucraina è stata colpita mentre si trovava in mare", si legge nella nota.

Media, attacco con droni alla città russa di Voronezh

Un drone avrebbe colpito un centro direzionale nella città russa di Voronezh nelle prime ore di oggi, mentre si registravano esplosioni e incendi in tutta la città, nel contesto di un attacco di droni ucraini ancora in corso. Lo riferisce l'agenzia di stampa indipendente russa Astra, citata da The Kyiv Independent.

Attacco russo su Zaporizhzhia, quattro persone ferite

“Un attacco russo contro la città di Zaporizhzhia, nell'Ucraina sud-orientale, ha provocato il ferimento di quattro persone”, lo scrive su Telegram il governatore regionale Mykhailo Semikin. Altre due persone sono rimaste ferite in seguito ad attacchi russi nella regione di Chernihiv, ha invece scritto il servizio di emergenza ucraino sempre sulla piattaforma di messaggistica.

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