La Russia ha ribadito il suo no alla partecipazione dell'Unione europea ai prossimi negoziati trilaterali sull'Ucraina ad Abu Dhabi. Diversi media hanno scritto ieri che Bruxelles si preparava a mandare una delegazione guidata da Bjorn Seibert, capo di gabinetto della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. "La Russia vuole negoziare qualcosa di nuovo. Non so bene a cosa si riferiscano; si parla di una sorta di architettura di sicurezza in Europa", aveva scritto in precedenza il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. "Come si può negoziare un'architettura di sicurezza in Europa senza l'Europa? Cosa intendono negoziare? E con chi? Con la Cina? Interessante".
Ue: secondo round Safe, sul tavolo 21,3 miliardi per difesa
La Commissione europea invita gli Stati membri a partecipare alla seconda fase dello strumento 'Security Action for Europe' (Safe). Con una dotazione di 21,3 miliardi di euro, il secondo bando sarà aperto a tutti gli Stati membri. Una volta ricevute le richieste da parte degli Stati membri, la Commissione comunicherà loro le assegnazioni provvisorie entro due settimane dalla scadenza per la presentazione delle domande. Oltre a tenere conto delle proprie esigenze e priorità di difesa nazionale, gli Stati membri sono incoraggiati a utilizzare i fondi di questo secondo bando per rafforzare la cooperazione con l'Ucraina, includendo, ad esempio, l'acquisizione congiunta di materiali insieme a Kiev nei propri piani di investimento. Gli Stati membri, sottolinea l'Esecutivo europeo, dovrebbero inoltre dare priorità alle esigenze urgenti delle forze armate ucraine e di quelle degli Stati membri, in particolare nei settori dei sistemi di difesa aerea e missilistica, dei droni e dei sistemi anti-drone, nonché di munizioni e missili.
Zelensky: “Ora sanzioni Ue e Usa più dure per Mosca”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha sollecitato nuove e più dure sanzioni internazionali contro la Russia dopo la strage della stazione di Dnipro. "Le sanzioni contro Mosca e contro la sua macchina da guerra non devono indebolirsi finchè continua questa guerra", ha scritto su Telegram. Anzi, "è il momento di nuovi e più forti passi sanzionatori dell'Ue, dell'America e del G7", ha avvertito.
Zelensky: “A Dnipro nuova strage dopo stop sanzioni”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha denunciato la strage compita oggi dai russi a Dnipro, l'ultima di una serie seguita all'alleggerimento delle sanzioni americane a Mosca. "I russi hanno attaccato con un drone il marciapiede della stazione, dove si trovavano un normale treno elettrico suburbano e un regolare treno passeggeri. Purtroppo, al momento, si sa di 13 morti", ha scritto su Telegram. "Quanti di questi attacchi terroristici la Russia ha già inflitto alla nostra gente anche dopo la revoca delle sanzioni ad alcuni oligarchi russi e al settore energetico, invece di procedere verso la de-escalation?", ha chiesto retoricamente. "Proprio per questo l'Ucraina ripete sempre che sono necessarie azioni giuste e decise dell'America e dell'Europa in risposta all'escalation russa: le sanzioni contro Mosca e contro la sua macchina da guerra non devono indebolirsi finché continua questa guerra", ha ammonito. Anzi, "è il momento di nuovi e più forti passi sanzionatori da parte dell'Ue, dell'America e del G7", ha avvertito.
Russia: “Attaccati durante vertice Africa. Ci difendiamo”
La Russia ha stigmatizzato il massiccio attacco subito nella notte, oltre 1.200 droni ucraini intercettati, proprio mentre è in corso il terzo vertice con l'Africa. "Si tratta di un evento di scala mondiale che si tiene nella capitale russa. E lanciare un'operazione con droni di tale portata contro Mosca è una cosa strana", ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov ai media. A Mosca per la riunione sono giunti oltre venti leader africani, oltre a rappresentanti di 28 paesi e delle principali organizzazioni regionali, come l'Unione Africana. "I nostri sistemi di difesa aerea sono efficaci, grazie a Dio", ha proseguito, "ma questo dimostra ancora una volta che l'operazione militare speciale deve continuare affinchè siamo protetti da minacce di questo tipo".
Bombe russe su treno a Dnipro, almeno 13 morti
Le forze russe hanno bombardato un treno a Dnipro. Almeno 13 persone sono morte. Lo hanno riferito le autorità locali.
Steinmeier a Cina: “Usi influenza su Mosca per fermare la guerra”
Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha esortato la Cina a utilizzare la propria influenza sulla Russia per contribuire a porre fine alla guerra in Ucraina. "È arrivato il momento, dopo quasi cinque anni di guerra, più a lungo della Prima guerra mondiale", ha detto Steinmeier durante una visita a Pechino. Il presidente tedesco è arrivato in Cina martedì e resterà nel Paese fino a sabato. Venerdì sono previsti colloqui con il premier Li Qiang e il presidente Xi Jinping. L'ultima visita di Stato in Cina di un presidente tedesco risaliva al 2018.
Il 17 novembre riunione del Gruppo di contatto alla Nato
Martedì 17 novembre 2026, il Regno Unito e la Germania convocheranno il Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina presso il quartier generale della Nato.
Cremlino: “Putin risponderà sempre se Stubb e Store vorranno chiamarlo”
Il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store possono contare sul fatto che se vorranno chiamare il presidente russo Vladimir Putin lui risponderà, ha dichiarato il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov. "C'era un accordo secondo il quale, se i leader avessero voluto chiamare Putin, lui avrebbe sempre risposto", ha detto Ushakov all'emittente televisiva Zvezda.
Cremlino: “No a guerrafondai Ue ai negoziati”
La Russia ha ribadito il suo no alla partecipazione dell'Unione europea ai prossimi negoziati trilaterali sull'Ucraina ad Abu Dhabi. Diversi media hanno scritto ieri che Bruxelles si preparava a mandare una delegazione guidata da Bjorn Seibert, capo di gabinetto della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. "La Federazione Russa e gli Stati Uniti non hanno bisogno di partecipanti di questo tipo, la cui posizione mira a incitare la guerra", ha detto il portavoce Dmitri Peskov rispondendo a una domanda sulla presenza eventuale di Siebert ai colloqui, a quanto riportato dalla Tass.
Mosca: “Colpita nave cargo diretta a Odessa”
Le forze armate russe hanno condotto, durante la notte, un attacco con droni contro un'imbarcazione nel Mar Nero che trasportava un carico destinato all'esercito ucraino. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. "Una nave da carico, che stava trasportando verso il porto di Odessa forniture militari e a duplice uso destinate alle forze armate ucraine, è stata colpita in mare in seguito agli attacchi", si legge nella nota.
Commissaria russa diritti umani: “Al via la missione umanitaria a Oleshky”
La Commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, ha annunciato la sua partenza da Mosca per una missione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, dove dalle 4:00 del mattino, ora di Mosca (2.00 italiane) del 27 ottobre è in vigore un cessate il fuoco. "Viaggeremo con giornalisti, principalmente statunitensi, nominati dalla parte americana, e giornalisti provenienti da vari paesi del mondo", ha dichiarato all'emittente televisiva Zvezda, ripresa da Tass. In precedenza, Russia e Ucraina, con l'aiuto di Melania Trump, avevano concordato un cessate il fuoco nella cittadina della regione di Kherson, per garantire la consegna di aiuti umanitari e preparare l'evacuazione dei civili attraverso un corridoio sicuro.
Più di 600 droni ucraini abbattuti nella notte dalla difesa russa
Il sindaco di Mosca ha annunciato che nelle ultime ore circa 600 droni ucraini sono stati intercettati e abbattuti dalla difesa. In Ucraina intanto, la Russia ha attaccato Kharkiv, la seconda città più grande del Paese, danneggiando un istituto scolastico. La notizia è stata diffusa dal sindaco Ihor Terekhov.