Qualsiasi tentativo di escludere la Russia dal mercato globale comporta delle conseguenze, che si traducono innanzitutto in un aumento dei costi per i consumatori. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin in occasione del Forum dei Paesi esportatori di gas (Gecf).
Telefonate con il presidente finlandese Stubb e il primo ministro norvegese Store con il presidente russo. Oggetto il possibile accordo di pace per l'Ucraina. Le conversazioni seguono la visita dell'inviato statunitense Witkoff a Putin, avvenuta la scorsa settimana in seguito a incontri con Zelensky e i leader dei paesi nordici a Oslo
I russi colpiscono un grattacielo a Kharkiv
La Russia ha colpito questa sera un grattacielo a Kharkiv. Si parla di feriti e persone intrappolate all'interno dell'edificio. Lo riporta RBC-Ucraina, facendo riferimento a una dichiarazione del sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov.
Ft, sul tavolo Russia-Usa anche un piano per petrolio di Mosca all'Ue
Gli Stati Uniti e la Russia stanno discutendo un possibile ritorno delle aziende americane sul mercato petrolifero russo, nell'ambito di colloqui più ampi volti a porre fine alla guerra in Ucraina. La Casa Bianca e il Cremlino hanno lasciato intendere che, una volta terminato il conflitto, potrebbe essere riavviata una joint venture tra i colossi petroliferi americani e russi al largo delle coste di Sakhalin. Lo riporta il Financial Times, sottolineando che si è discusso anche di un coinvolgimento delle grandi compagnie americane in un piano per riprendere le forniture di petrolio russo verso l'Europa attraverso l'oleodotto Druzhba.
Onu, 326 mila sfollati in Ucraina assistiti a settembre
A settembre, 150 organizzazioni umanitarie hanno fornito assistenza a 326 mila persone recentemente sfollate in Ucraina. Lo ha affermato una portavoce dell'Onu, incontrando i media internazionali al Palazzo di Vetro. Gli interventi comprendono evacuazioni, centri di transito e sistemazioni temporanee. Gli attacchi in corso, anche contro ponti, strutture sanitarie e scuole, rendono però "sempre più difficili le operazioni e compromettono i servizi essenziali", ha aggiunto la portavoce. L'Alto commissariato Onu per i rifugiati ha invitato la comunità internazionale a continuare a sostenere sia gli sfollati interni sia chi ha trovato rifugio all'estero.
Nyt, Trump valuta revoca sanzioni al fondo di investimento della Russia
L'amministrazione Trump sta valutando la revoca delle sanzioni contro il principale fondo d'investimento della Russia, il Russian Direct Investment Fund, considerato da tempo dai funzionari americani come uno dei più potenti strumenti di influenza internazionale di Mosca. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti. Il fondo, guidato da Kirill Dmitriev, era stato sanzionato dall'amministrazione Biden poco dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022. Allora era stato defenito un "fondo nero" emblematico della "più ampia cleptocrazia russa".
Estonia: “La telefonata del presidente finlandese a Putin può dividere gli europei”
La telefonata tra il presidente finlandese, Alexander Stubb e il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store, con il presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, "comporta più minacce che opportunità, poiché potrebbe erodere l'unità europea e favorire la Russia". Lo ha detto oggi il segretario generale del ministero degli Esteri estone, Jonatan Vseviov. Vseviov ha sottolineato che gli alleati hanno il dovere di mantenere l'unità interna e la comune linea di rigore nei confronti di Mosca, senza dimenticare che l'apertura della Russia è esclusivamente strumentale alla ricerca di negoziati di pace a condizioni favorevoli. "Non mi pare che Putin abbia cambiato i suoi obiettivi in questa guerra, né che possa essere convinto a negoziati seri tramite telefonate, non di certo in questo momento", ha aggiunto il diplomatico estone.
Ministro degli Esteri vaticano: “Non coinvolti nell’accordo per la tregua a Oleshky”
Il Vaticano non è stato coinvolto nel recente accordo per il cessate il fuoco tra Ucraina e Russia nella città di Oleshky, ha dichiarato il ministro degli Esteri vaticano.
Melania Trump: “Accelerati i tempi della tregua a Oleshky per agevolare gli aiuti”
"La tregua è iniziata": i tempi sono stati "anticipati di due giorni per tutelare la sicurezza dei civili e agevolare la consegna di aiuti umanitari essenziali. L'area geografica interessata dal cessate il fuoco è stata estesa oltre Oleshky, nella regione di Kherson, per garantire un passaggio sicuro ai convogli umanitari". Lo ha scritto la First Lady Melania Trump su X. Melania aveva inizialmente annunciato che la tregua sarebbe scattata il 29 ottobre.
Ue: “Telefonata con Putin su base bilaterale, uniti per pace”
"Prendiamo atto del colloquio, avvenuto esclusivamente su base bilaterale, che fa seguito all'incontro tenutosi a Oslo il 20 ottobre. Da parte dell'Ue, siamo uniti nell'impegno non solo a porre fine a questa guerra orribile, ma a conseguire una pace che sia giusta e sostenibile. Questo è il nostro obiettivo ed è la posizione che sosteniamo nei negoziati in corso". Lo afferma una portavoce della Commissione europea in merito alla telefonata intercorsa tra il presidente della Finlandia, Alexander Stubb, il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Støre, e il presidente russo Vladimir Putin. "Tali negoziati - sottolinea - si svolgono in formati, luoghi e livelli differenti, coinvolgendo capi di Stato e di governo, ministri, alti diplomatici e funzionari. L'Ue vi partecipa".
Cremlino: “Stubb e Store hanno riferito dell'interesse di Zelensky al dialogo diretto”
Il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, nella telefonata di oggi hanno informato il presidente russo, Vladimir Putin, del desiderio del capo di Stato ucraino, Volodymyr Zelensky di avviare un dialogo diretto. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale Yuri Ushakov all'emittente Vesti. "Sia il primo ministro norvegese che il presidente finlandese hanno comunicato al nostro presidente il vivo interesse di Zelensky a parlare direttamente con il nostro leader", ha dichiarato Ushakov. Il consigliere del Cremlino ha inoltre ribadito che a Zelensky sarebbero garantite tutte le condizioni necessarie, inclusa la sicurezza, qualora si recasse a Mosca, ma ha aggiunto che "un contatto a livello dei leader della Federazione Russa e dell'Ucraina avrebbe senso dopo la conclusione del processo negoziale".
Lavrov: “Il conflitto in Ucraina continuerà e probabilmente si intensificherà”
La situazione in Ucraina rischia di aggravarsi, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, durante un incontro con i direttori di testate giornalistiche africane. "Questa guerra continuerà e direi addirittura che è probabile che si intensifichi", ha affermato Lavrov, citato da Interfax. Il capo della diplomazia russa ha aggiunto che l'amministrazione del presidente statunitense Donald Trump, "nonostante tutte le sue azioni a sostegno dell'Ucraina, il trasferimento di armi vendute agli europei e la fornitura di informazioni satellitari, è aperta al dialogo". "Mentre l'Europa si è categoricamente rifiutata di intrattenere qualsiasi contatto con la Russia fino all'ultimo momento", ha aggiunto il ministro russo.
Financial Times: “Sanzionate 2 delle 3 petroliere con diesel russo verso gli Usa”
Tre petroliere cariche di diesel russo, di cui due colpite da sanzioni occidentali, sono dirette verso gli Stati Uniti, dove dovrebbero arrivare la prossima settimana, esponendo le società coinvolte nelle importazioni a possibili conseguenze legali. Lo riferisce il Financial Times, precisando che i carichi, pari complessivamente a circa 140mila tonnellate, sono i primi autorizzati da Washington nell'ambito dell'accordo raggiunto il 9 ottobre tra Donald Trump e Vladimir Putin per esentare il diesel russo dalle sanzioni e contenere il rialzo dei prezzi dei carburanti americani. Tra le navi figura la Talisman, petroliera russa di 20 anni sanzionata da Stati Uniti, Regno Unito e Ue, attesa sulla costa orientale americana il 9 novembre. La Leruo, di proprietà di Hong Kong e battente bandiera della Sierra Leone, è invece soggetta a sanzioni britanniche, europee e canadesi e dovrebbe arrivare l'11 novembre. La prima a raggiungere gli Usa, il 7 novembre a New York, dovrebbe essere la Agioi Fanendes, di proprietà greca, con un carico di 40mila tonnellate. L'intesa con Mosca, annunciata da Trump come uno strumento per immettere immediatamente sul mercato 300mila tonnellate di diesel, ha provocato forti reazioni al Congresso. Un gruppo di parlamentari democratici e il senatore repubblicano Thom Tillis ha avvertito banche, autorità portuali e distributori che le importazioni potrebbero comportare indagini parlamentari e responsabilità civili e penali. I legislatori hanno inoltre denunciato i rischi per la sicurezza nazionale derivanti dal finanziamento della guerra russa contro l'Ucraina. Secondo il Ft, l'amministrazione Trump punta a frenare il caro carburanti in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, mentre il prezzo medio del diesel negli Usa è salito a 6,34 dollari al gallone, contro i 3,66 di un anno fa. Un esperto legale interpellato dal quotidiano ritiene che Trump abbia il potere di autorizzare temporaneamente le importazioni, ma sottolinea le difficoltà legate alle sanzioni imposte dagli alleati occidentali
Putin: “Non siamo contrari all'agenda verde, ma non se ne abusi per fini politici”
Il presidente russo, Vladimir Putin, intervenendo al vertice del Forum dei paesi esportatori di gas ha dichiarato che la transizione verso la cosiddetta "agenda verde" deve essere equa e tenere conto degli interessi dei Paesi in via di sviluppo. "Chi tra i produttori di gas è contrario all'agenda verde? Siamo tutti a favore. L'unica questione è non abusare di questa agenda verde per ragioni politiche interne, agire responsabilmente e considerare le capacità dell'industria del gas durante il periodo di transizione e in futuro", ha affermato Putin, citato da Tass. Nel corso della sessione plenaria del vertice, il presidente russo ha ricordato che l'Unione Europea è stata originariamente creata come alleanza del carbone e dell'acciaio. "Proprio sul carbone e gli idrocarburi è cresciuta l'economia dell'attuale Europa, ma raggiunto un determinato livello ha iniziato a imporre agli altri Paesi, soprattutto a quelli in via di sviluppo, il divieto di utilizzo degli idrocarburi", ha affermato il capo di Stato. "Quando (in Europa, ndr) hanno trovato più difficile risolvere i problemi energetici, hanno riaperto le miniere di carbone - ha osservato Putin -Dobbiamo sederci insieme e sviluppare soluzioni equilibrate". Il segretario generale del Forum dei Paesi Esportatori di Gas, Philip Mshelbila, a sua volta ha dichiarato che l'Organizzazione sta definendo una posizione unitaria nella disputa con l'Unione Europea sulla regolamentazione del carbonio
Filorussi: “Drone ucraino contro un autobus a Zaporizhzhia, un civile ucciso”
Un drone ha colpito un autobus a Primorsk, nella parte della regione di Zaporizhzhia sotto controllo russo, causando la morte di un civile, ha riferito il capo dell'amministrezione filorussa Evgeny Balitsky. "Un drone nemico ha attaccato un autobus passeggeri in viaggio da Sinferopoli a Mosca. A bordo si trovavano 31 persone. Una è rimasta uccisa. L'attacco è avvenuto nei pressi della città di Primorsk", ha dichiarato Balitsky in un post su Telegram
Store: “Grande divergenza di vedute con Putin”
Novanta minuti di colloquio telefonico con Vladimir Putin, ma con il presidente russo restano "grandi divergenze di vedute" sulla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato il primo ministro norvegese, Jonas Gahr Store, che insieme al presidente finlandese, Alexander Stubb, ha avuto oggi una conversazione con il presidente russo. "Ci sono grandi divergenze di vedute", ha dichiarato Store ai media norvegesi a Helsinki, dove si trova per una riunione dei leader dei Paesi nordici. Store ha precisato che lui e Stubb hanno parlato con Putin a nome dei loro rispettivi Paesi, senza alcun mandato di altri Stati
Sybiha a Helsinki dopo le telefonate di Stubb e Store con Putin e Zelensky
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha è arrivato a Helsinki per incontrare "esponenti di alto livello", fra cui la controparte, Elina Valtonen, e colleghi di Norvegia e Danimarca, rende noto il capo della diplomazia di Kiev in un post su X, dopo che il Presidente della Finlandia, Alexander Stubb e il Premier della Norvegia, Jonas Gahr Store hanno parlato al telefono con Vladimir Putin e Volodymir Zelensky, a seguito delle discussioni a Oslo con rappresentanti di America, Europa e Nato e del Presidente ucraino della settimana scorsa. E' in programma oggi "anche un incontro in formato trilaterale con i ministri di Finlandia e Norvegia per discutere degli sforzi di pace e coordinare le decisioni che i nostri leader hanno adottato a Oslo". Domani, Sibyha interverrà "per la prima volta" al Consiglio Nordico. "Le priorità di questi colloqui sono definite dagli attacchi terroristici quotidiani di Mosca, quindi difesa aerea per proteggere i nostri cieli quest'inverno, componenti per il nostro settore dell'energia e protezioni, settori in cui la Finlandia guida la coalizione che se ne occupa, e produzione congiunta di armi per i nostri soldati", ha aggiunto. "I Nordici sono i nostri alleati più stretti e i nostri destini sono legati, ora come mille anni fa", ha scritto Sybiha ringraziando Helsinki e gli amici nordici per tutto quello che fanno già per l'Ucraina
Fonti Palazzo Chigi: “La Ue scelga chi la rappresenta su Kiev, non vada in ordine sparso”
La telefonata con Vladimir Putin del presidente della Finlandia Alexander Stubb e il premier norvegese Jonas Gahr Stor che "hanno subito voluto precisare di aver parlato a nome delle rispettive nazioni e non dell'Europa" dimostra che "bisogna designare al più presto, e in modo condiviso, una o più personalità con un chiaro mandato a parlare a nome dell'Europa" per "tutelarne al meglio gli interessi e la sicurezza". Lo fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, sottolineando che Giorgia Meloni ha "un rapporto di grande stima" coi due "alla guida di due nazioni che confinano con la Russia e hanno sempre sostenuto l'Ucraina". Ma, aggiungono le stesse fonti, "il negoziato non aspetta: l'Europa non può permettersi di perdere ulteriore terreno, deve decidere chi la rappresenta e deve farlo rapidamente, non può continuare a muoversi in ordine sparso e in formati che mutano di settimana in settimana, pena la progressiva perdita di peso nel negoziato"
Store: “Telefonata di 90 minuti con Putin, gli alleati Ue erano stati informati”
Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store ha dichiarato che la telefonata di questa mattina con Vladimir Putin è durata circa 90 minuti. "Tutti i partner e le nazioni alleate sono stati informati prima della telefonata", ha affermato dopo che la premier danese Mette Frederiksen ha criticato la mossa. Stoere ha sollecitato una de-escalation nella guerra in Ucraina e ha affermato che le sue opinioni e quelle del presidente finlandese Alexander Stubb erano in linea con la Coalizione dei Volenterosi, un gruppo di oltre 30 paesi che si sono impegnati a fornire garanzie di sicurezza all'Ucraina
La premier danese Frederiksen critica telefonata di Stubb e Store a Putin
La premier danese Mette Frederiksen ha criticato l'iniziativa presa dal presidente della Finlandia Alexander Stubb e dal primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre di telefonare al presidente russo Vladimir Putin. "Non so cosa pensino che si possa ottenere con questo. Abbiamo già sottolineato in modo chiaro, da parte del resto d'Europa, quando altri si sono recati a Mosca da soli, quanto sia importante che noi europei restiamo uniti. Molti di noi hanno lottato per questo in tutti questi anni", le sue parole riportate dai media di Copenaghen. Nel comunicato stampa dell'ufficio presidenziale finlandese i due leader hanno precisato di non parlare a nome dell'Europa
Mosca: “Una quarta petroliera carica di gasolio russo partirà domanì”
Una quarta petroliera carica di gasolio destinato all' esportazione partirà dalla Russia il 28 ottobre; lo ha dichiarato ai giornalisti il vice primo ministro russo Alexander Novak, a margine del vertice del Forum dei Paesi esportatori di gas (Gecf), come riferisce la Tass. Secondo Novak, tre petroliere cariche di gasolio sono già salpate dai porti russi. "Ce l'aspettiamo per il 28", ha affermato, rispondendo a una domanda su quando sarebbe partita la quarta imbarcazione. Il 23 ottobre, il vice primo ministro aveva riferito ai giornalisti che le prime tre petroliere erano già in viaggio verso i mercati globali, inclusi gli Stati Uniti, con un sostegno significativo da parte del Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif). Novak ha sottolineato che Rosneft potrebbe gestire la quota principale delle esportazioni di gasolio verso i mercati globali e gli Stati Uniti
Putin: “Conseguenze se la Russia verrà esclusa dal mercato del gas”
Qualsiasi tentativo di escludere la Russia dal mercato globale comporta delle conseguenze, che si traducono innanzitutto in un aumento dei costi per i consumatori. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin in occasione del Forum dei Paesi esportatori di gas (Gecf). "Possediamo le maggiori riserve mondiali di gas naturale e siamo il secondo produttore a livello globale. Abbiamo costruito un complesso industriale unico che ci consente di diversificare le forniture di gas e di sviluppare i settori della lavorazione del gas e della petrolchimica. Sfruttiamo questa solida base di risorse, competenze scientifiche e capacità industriali per stimolare la crescita della nostra economia nazionale, agendo al contempo come fornitori responsabili di gas verso i mercati esteri, nonchè come partner affidabili e prevedibili", ha affermato Putin. "E' vero, negli ultimi anni le aziende russe del settore del gas hanno dovuto affrontare alcune difficoltà, tra cui le restrizioni imposte da alcuni Paesi. A questo proposito, vorrei ribadire che qualsiasi tentativo di escludere la Russia dal mercato globale del gas o di frenare lo sviluppo del settore nel nostro Paese avrebbe gravi conseguenze. Innanzitutto, ciò comporta costi esorbitanti e in costante crescita per gli utenti finali esteri - aziende, imprese e famiglie. E' esattamente quanto stiamo osservando oggi in Europa: rinunciando alle forniture energetiche russe, l'Europa sta di fatto assestando un colpo alla propria industria e al proprio tessuto sociale", ha osservato Putin
Kiev: “La tregua a Oleshky durerà fino alle 23 di domenica”
Il cessate il fuoco a Oleshky dovrebbe rimanere in vigore per altri cinque giorni, fino alle 22:59 di domenica: lo ha dichiarato Davyd Arakhamia, il principale negoziatore ucraino, su Telegram. Arakhamia ha definito la tregua come la "più grande de-escalation dal 2022". "Ogni sforzo di de-escalation di questo tipo avvicina la pace tanto attesa in Ucraina", ha affermato
Zelensky: “Stubb e Store hanno chiesto a Putin la de-escalation”
"Ho parlato con il presidente finlandese Alexander Stubb e con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store a seguito della loro telefonata odierna con il leader russo e in prosecuzione delle nostre discussioni tenutesi a Oslo con i rappresentanti degli Stati Uniti, dell'Europa e della Nato. Sono grato per l'esauriente aggiornamento e per questa iniziativa". Così Volodymyr Zelensky su Telegram. Secondo Zelensky, i leader di Finlandia e Norvegia hanno chiaramente detto a Putin che "sono necessari veri passi di de-escalation verso l'allentamento delle tensioni per quanto riguarda la nostra energia e le nostre infrastrutture"
Putin: “Pace solo se si tiene conto degli interessi della Russia”
Il presidente russo Vladimir Putin, parlando con il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, ha affermato che la pace in Ucraina è raggiungibile tenendo pienamente conto degli interessi della Russia. Lo ha riferito il servizio stampa del Cremlino a seguito della conversazione telefonica trilaterale. "E' stato sottolineato che il raggiungimento di una pace giusta e duratura è possibile solo con la piena e incondizionata considerazione dei legittimi interessi della Federazione Russa", si legge nella dichiarazione
Cremlino: “Con con Stubb e Store Putin ha discusso di Ucraina e Baltico”
Nel corso della conversazione con i leader di Finlandia e Norvegia, il presidente russo Vladimir Putin ha valutato la situazione attuale nella zona di conflitto in Ucraina, ricordandone le cause profonde, ha riferito l'ufficio stampa del Cremlino, citato da Tass. Putin ha osservato che una pace giusta e duratura in Ucraina è possibile solo se si tiene conto degli interessi della Russia e ha inoltre discusso con le controparti delle garanzie di sicurezza nel Mar Baltico e nell'Europa settentrionale. I leader hanno ribadito l'importanza di sostenere il diritto marittimo internazionale e il principio della libertà di navigazione
Cremlino: “Putin ha parlato con Stubb e Store”
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre. Lo ha confermato all'agenzia Tass il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov
Zelensky: “Con Stubb e Store dopo la loro chiamata a Putin”
Subito dopo aver parlato al telefono con il presidente russo Vladimir Putin, il presidente finlandese Alex SDtubb e il primo ministro norvegese Jonas Store hanno telefonato a Vladymyr Zelensky. Oggetto dei colloqui, il processo di pace per l'Ucraina e il prossimo trilaterale Russia-Ucraina-Usa in programma per novembre
Helsinki: “Finlandia e Norvegia hanno sentito Putin sull’Ucraina”
Il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Stoere hanno avuto oggi una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin in merito alla guerra in Ucraina, secondo quanto riferito in un comunicato dall’ufficio di Stubb. I leader dell’Europa occidentale hanno per lo più evitato ogni contatto con Putin da quando la Russia ha lanciato la sua guerra su vasta scala in Ucraina nel febbraio 2022. «La discussione è stata franca e sostanziale. Siamo paesi confinanti con la Russia. L’esito di questa guerra avrà un impatto diretto sulla nostra sicurezza e su quella dell’Europa in generale. Per porre fine alla guerra sono necessari colloqui diretti», ha affermato Stubb in una dichiarazione. La Russia ha spesso accusato i governi europei di alimentare la guerra armando l’Ucraina e rifiutandosi di dialogare con Mosca. Ha contrapposto la loro posizione a quella del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha intrattenuto contatti con Putin e ha cercato – finora senza successo – di mediare un accordo di pace. Stoere e Stubb hanno incontrato la scorsa settimana a Oslo l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, un giorno prima che Witkoff incontrasse Putin a San Pietroburgo. Il Cremlino ha dichiarato, al termine dei colloqui tra Putin e Witkoff, che la Russia era disposta a riprendere i colloqui di pace con l’Ucraina mediati dagli Stati Uniti a novembre, per la prima volta da febbraio.
Cremlino: “Non smentiamo nè confermiamo la conversazione di Putin con Stubb e Store”
"Non posso né confermare né smentire", ha commentato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, la notizia diffusa da Bloomberg secondo cui il presidente Vladimir Putin potrebbe avere oggi una conversazione telefonica con il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store. Stubb e Store hanno partecipato a colloqui con la delegazione ucraina e l'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, a Oslo la scorsa settimana. Witkoff ha poi incontrato Vladimir Putin a San Pietroburgo
Zelensky: “I russi hanno attaccato con 16 missili balistici e 280 droni”
La Russia ha attaccato la notte scorsa l'Ucraina con 16 missili balistici e 280 droni. Lo afferma sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "In totale - ha affermato invocando gli alleati per l'invio di Patriot - stanotte sono stati lanciati 16 missili balistici. Più di 280 droni. Purtroppo ci sono state vittime, ci sono stati colpi a Kiev, in particolare sul Ponte Sud. Una grave escalation nell'operazione russa contro la nostra logistica. Ci sono stati attacchi anche a Kiev, Vinnytsia, Zaporizhia, Dnipro, Kharkiv, Odessa, Chernihiv, Sumy, Donetsk, Kherson e nella regione di Chernivtsi. Quasi ovunque, gli obiettivi russi sono le infrastrutture energetiche, logistiche e urbane ordinarie"
Kiev: “Chiuso il ponte sud della capitale dopo i raid notturni”
A causa dei raid notturni, il ponte sud della capitale è stato chiuso al traffico e sulla riva sinistra del fiume si sono verificati ingorghi enormi anche a causa del servizio limitato della metropolitana. Anche il servizio ferroviario sulla linea verde tra le stazioni di Osokorky e Chervonyi Khutir è stato temporaneamente sospeso. Lo riportano i media ucraini
Governatore russo: “Un morto e sei feriti per gli attacchi ucraini a Bryansk”
Una persona è rimasta uccisa e altre sei ferite in un attacco ucraino a Bryansk. Lo ha riferito il governatore della regione russa, Egor Kovalchuk. "Un uomo è morto nel distretto di Bezhitsky colpito da un tubo contenente esplosivo sganciato da un drone", ha scritto il governatore su Telegram. "Secondo informazioni preliminari, sei persone sono rimaste ferite nell'attacco con il drone nel distretto di Sovietsky", ha aggiunto Kovalchuk
Due vittime dopo raid russo su Kharkiv
Due persone sono rimaste uccise in seguito al raid russo effettuato nella notte sul quartiere di Novobavarskyi a Kharkiv. Lo ha reso noto su telegram il sindaco della città, Igor Terekhov. "Sono stati danneggiati palazzi residenziali, case private e automobil", ha spiegato. I feriti sono quattro fra cui una ragazza di 17 anni
Raid su Kiev: morta una donna, 15 feriti
È di un morto e 15 feriti il bilancio dei raid notturni russi su Kiev. Un comunicato del sindaco Vitaliy Klitschko, precisa che una donna di 46 anni è deceduta a seguito di un attacco nel distretto di Desnyanskyi. I raid hanno danneggiato “edifici residenziali pluripiano e privati, strutture sanitarie, una stazione della metropolitana, un dormitorio universitario, un centro commerciale, un edificio amministrativo, tram e automobili"”.
Importante ponte Kiev danneggiato da attacco russo
Un attacco russo ha danneggiato un importante ponte sul fiume Dnipro a Kiev. "È stato colpito il ponte Pivdennyi", ha scritto su Telegram il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko.
"Anche le infrastrutture della metropolitana presenti sul ponte hanno subito danni", ha aggiunto il primo cittadino. Il ponte si trova nella zona meridionale della capitale ucraina. I danni sono legati al lancio di numerosi missili balistici verso la capitale ucraina. Funzionari comunali hanno aggiunto che il servizio ferroviario sul ponte è stato sospeso.
Entrata in vigore la tregua a Oleshky
È entrata in vigore la tregua tra Ucraina e Russia volta a consentire l'accesso degli aiuti umanitari alla città di Oleshky, occupata dalla Russia. L'annuncio era stato dato la scorsa settimana dalla first lady degli Stati Uniti Melania Trump. Entrambe le parti hanno dichiarato che avrebbero rispettato la tregua a partire dalle 3 del mattino, ora locale
Attacchi a Kharkiv, due morti e quattro feriti
I russi hanno lanciato attacchi questa notte a Kharkiv, uccidendo due persone. A confermarlo, il sindaco del distretto, Igor Terekhov, in un post su telegram ripreso da Ukrinform. Gli attacchi hanno danneggiato palazzi residenziali, case private e automobili.